I peccati dimenticati
Non voglio entrare nella faccenda politica che riguarda Berlusconi, perchè nonostante alcuni fervidi detrattori continuino a definirci schierati, siamo un insieme di persone con veduti politicamente trasversali.
Merita però, riportare questa lettra sulla vicenda, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova. Merita perchè, prendendo spunto dalla vicenda e dal silenzo (assenso??) della Chiesa, espone importanti interrogativi e affermazioni più che condivisibili.
Egregio sig. Cardinale,
vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi
al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla
vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso
inverso. E' il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a
percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del
cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale
che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per
caduta diretta il popolo della sua città.
maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha
colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o
meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe
il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio,
ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di
minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di
governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo,
calunnia come lotta politica.
diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure
le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente
il marito presidente del consiglio di "frequentare minorenni", dichiara
che deve essere trattato "come un malato", lo descrive come il "drago
al quale vanno offerte vergini in sacrificio". Le interviste pubblicate
da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell'omertà di tutti
gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre
ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente
alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari,
sull'inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha
certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e
usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si
fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv
compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per
utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e
istituzionale.
come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della
famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola
inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro
popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli
istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I
vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni,
sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la
"verità" che è la nuda "realtà". Il vostro atteggiamento è recidivo
perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti
degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e
dell'Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il
governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra
presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze
(Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome
dei supremi "principi non negoziabili" e ora non avete altro da dire se
non che le vostre paroline sono "per tutti", cioè per nessuno.
i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete
lesinato bacchettate all'integerrimo e cattolico praticante, Prof.
Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
Non date forse
un'assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo
etico voi "parlate per tutti"? Questa espressione vuota vi permette di
non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale
generica (cioè l'immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui
siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta
di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in
relazione i due fatti. E' forse un avvertimento che se non arrivano i
finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l'attuale
maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei?
Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l'8xmille ad altre
confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa
cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una
conseguenza diretta dell'inesistente magistero della Cei che ha mutato
la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.
vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non
è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato,
metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull'odio
dell'avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e
le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv
e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con
"modelli televisivi" ignobili, rissosi e immorali.
corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave,
tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il
popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba
quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla
sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il
nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà
personale e per l'altro 50% sotto l'influenza diretta del presidente
del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d'interessi che
sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese?
Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori
cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e
si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché
non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come
credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché
non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati,
consegnandoli a morte certa?
la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che
difendete la vita "dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale"?
La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto
siete stati contaminati dall'eresia della Lega e del berlusconismo?
Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo,
sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l'etica
naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant'Ambrogio che nel
390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché "anche
l'imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa". Voi onorate
un vitello d'oro.
perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché
agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per
vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un
padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da "mammona
iniquitatis", si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta
economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il
loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di
dirlo - è un silenzio d'oro? Quando il vostro silenzio non regge
l'evidenza dell'ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole
e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo:
"troncare, sopire ... sopire, troncare".
paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da
seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo ... si fa peggio. Lei sa
cosa segue: quest'urti, queste picche, principiano talvolta da una
bagattella, e vanno avanti, vanno avanti... A voler trovarne il fondo,
o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri imbrogli. Sopire,
troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire" (A. Manzoni,
Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia
al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una
"bagatella" per il cui perdono bastano "cinque Pater, Ave e Gloria"? La
situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall'ex
presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete
smentito: "Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra
un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e
uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice
bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix" (La Stampa,
8-5-2009).
Chiesa, l'integerrimo sant'Ilario di Poitier, che già nel sec. IV
metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell'imperatore
Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: "Noi non abbiamo più un
imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro
un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci
flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni
(dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci
spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù
invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma
prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci
uccide l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo 5).
rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un
lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il
50% di pertinenza del presidente della Cei "per interessi superiori",
lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove
tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a
motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio
di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto
connettivo della convivenza civile.
per il prossimo decennio e si è lamentato dei "modelli negativi della
tv". Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l'arco di
Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice
veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di
vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro
che la prospettiva del "velinismo" o in subordine di parlamentare alle
dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come
premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se
donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla
sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto,
possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può
continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle
minorenni da immolare sull'altare del tempio del suo narcisismo
paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa
inglese ha definito l'Italia.
esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza
alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza
delle verità come insegna Giovanni Battista che all'Erode di turno
grida senza paura per la sua stessa vita: "Non licet"? Al Precursore la
sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro "tacere"
porta fortuna.
In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.
Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete
Prevenire è meglio che curare, ma non per tutti
L'inserimento di distributori automatici di preservativi nelle scuole, non solo è un ottimo metodo per la prevenzione delle malattie sessuali, ma rappresenta anche un simbolo formativo nell'educazione.
La prevenzione, e soprattutto la sicurezza, sono fra i primi concetti che i genitori insegnano ai propri figli. Il fuoco brucia, gli spigoli fanno male, le cose affilate tagliano. Nessuno si sognerebbe di lasciare un rasoio affilato in mano ad un neonato, o farlo giocare da solo ai fornelli, perchè il discernimento in giovane età non è un concetto istintivo. Lo si impara. Ed allora per evitare che un bambino faccia qualcosa di pericoloso da un lato gli si spiega quale sia il pericolo e dall'altro si cerca di eliminare i pericoli o d dotarl loro stessi degli strumenti adatti. A scuola non insegnano a scappare dalle forbici, ma ci muniscono di quelle con le punte arrotondate e la sicura.
Ed allora perchè per il sesso dovrebbe essere diverso? Perchè mai si dovrebbe avere lasciare correre gli innumerevoli pericoli quando ci sono metodi per prevenire? Uno stato sociale, ha il dovere di seguire la strada prima elencata. Fare un'accurata educazione sessuale nelle scuole, e mettere a disposizioni gli strumenti quali i preservativi.
Eppure,ogni volta viene presa questa decisione, vengono fuori sterili polemiche da chi come al solito vede nel fare sesso un probela maggiore che dei problemi che ne possono scaturire.
Il consiglio comunale i Roma, dopo aver approvato l'installazione di questi distributori ha subito ricevuto le accuse della curia, da parte del cardinale vicario del Papa Agostino Vallini, secondo cui questa sclta non solo è pericolosa(per le famiglie cristiane) ma addirittura banalizza l'affettività.
Parole di una gravità inaudita, che si arrogano il diritto di ritenere le famigie cristiane più importanti delle altre, dimostrando nuovamente che lo stile di vita altrui deve essere imposto dai loro valori.
Non c'è nessuna banalizzazione dei sentimenti, dell'affetto a distribuire i prservativi nelle scuole.
Mi preme ricordare al cardinale vicario, al suo Papa, ed a tutti quelli che seguono il loro pensiero, che un profilattico blocca lo sperma, (od eventuali malattie) e non l'affetto. Non è dotato di barriere contro i sentimenti. Non ci sono affetticidi, ne ritardanti dell'amore.
E dato che, senza quel distributore, i giovani continueranno ugualmente a fare sesso, il suo ruolo sarà solo quello di diminuire i rischi e non aumentare la promiscuità.
A margine di tutto ciò, è anche importante puntualizzare che la campagna della Provincia di Roma, è ben più ampia della sola installazione dei distributori, coinvolgendo anche corsi di educazione sessuale e di prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili.
Può una misera convinzione essere pù importante della salute dei propri figli? Vorrei che tutti i genitori si ponessero questa domanda.
Il pericolo del confessionalismo
UAAR - IL PERICOLO DEL CONFESSIONALISMO
L'arma più potente nella mano dell'oppressore è la mente degli oppressiLO SCONTRO TRA LAICI E CATTOLICI NON ESISTE
Si tratta di un errore di superficialità commesso per anni dalla stampa e che in seguito è stato utilizzato ad arte per generare ulteriore confusione nell'opinione pubblica.
Essere cattolici significa avere una propria personale concezione del mondo, esattamente come i musulmani, i buddisti, gli ebrei o gli atei possono averne una loro
Essere LAICI non significa solamente “non appartenere al clero”: significa anche avere un codice di comportamento (che sia oggettivo non interpretabile ed indipendente dalla fede individuale di ciascuno ) con il quale ognuno si relazione con gli altri
DIVERSI CREDENTI NELLA STORIA SONO STATI GRANDI LAICI ALLA PARI DI ALTRETTANTI NON CREDENTI
LA LAICITA' NON E' INCOMPATIBILE CON LA FEDE RELIGIOSADI CIASCUNO FINCHE' QUEST'ULTIMA RESTA UNA SCELTA INDIVIDUALE
IL CONTRALTARE DELLA LAICITA' SI CHIAMA CONFESSIONALISMO IL VERO SCONTRO E' TRA LAICI E CONFESSIONALISTI
IL CONFESSIONALISMO è quella tendenza per cui una o più persone cercano in tutti i modi, diretti o subdoli, di imporre (anche attraverso le leggi dello stato) una data concezione del mondo o una data religione a tutti coloro che non la condividono, spesso anteponendo i dettami di quella religione ai Diritti Umani
IL CONFESSIONALISMO NON E' UNA RELIGIONE MA FA USO DELLE DOTTRINE RELIGIOSE PER CREARE UN COMUNITARISMO
IL CONFESSIONALISMO NON E' CULTURA O IDENTITA' NAZIONALE, MA FA DI TUTTO PER APPARIRE COME TALE
IL CONFESSIONALISMO NON E' UN PARTITO POLITICO, MA ESERCITA IL SUO ENTRISMO IN TUTTI I PARTITI
IL CONFESSIONALISMO E' UN MODO DI PENSARE: E' UNO SCHIERARSI INTORNO AD UNA DOTTRINA PER IMPORLA AGLI ALTRI
QUESTO SCHIERAMENTO HA CREATO UN SISTEMA DI POTERE TRASVERSALE SFRUTTANDO LA FEDE RELIGIOSA DI INTERE COLLETTIVITA'
IL CONFESSIONALISMO E' IL PRIMO NEMICO DELLO STATO LAICO E DEI DIRITTI UMANI
IL CONFESSIONALISMO INVADE OGNI SETTORE DELLA REALTA' POLITICA E SOCIALE CON LE SUE INGERENZE DOTTRINALI
IL CONFESSIONALISMO NON PORTA ALCUN BENEFICIO AI SINGOLI CREDENTI ANCHE SE CERCA RI RENDERLI SUDDITI TRASFORMANDOLI IN COMPLICI VITTIME INCONSAPEVOLI
IL CONFESSIONALISMO E' RESPONSABILE DELLA TENSIONE SOCIALE TRA CITTADINI DI DIVERSA FEDE RELIGIOSA ( per i confessionalisti l'appartenenza ad una fede include il diritto di prevaricazione e la negazione dei diritti di chi è diverso da loro)
IL CONFESSIONALISMO NON E' LA CHIESA CATTOLICA, MA NASCONDE IL SUO CENTRO DI COMANDO NEI VERTICI DELLA CHIESA CATTOLICA
DIETRO QUEI VERTICI PROTETTO DALL?IMMUNITA' EXTRATERRITORIALE SI CELA UN CENTRO DI POTERE DISPOTICO CHE PUO' CONTARE SULLA CONNIVENZA DI POLITICI E GOVERNANTI ITALIANI
IL PRINCIPALE RESPONSABILE DEL CONFESSIONALISMO E' INFATTI LA CLASSE POLITICA CHE CONSIDERA LE RELIGIONE COME “ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA” ANZICHE' SCELTE INDIVIDUALI DEI CITTADINI
MOLTI POLITICI ITALIANI, UNA VOLTA ELETTI CON I VOTI DEI CITTADINI, SI TRAFORMANO IN “SERVI DI UN PAESE STRANIERO” IN NOME DELLA LORO APPARTENENZA RELIGIOSA
Se questi (e molti altri) politici avessero fatto gli “interessi di una teocrazia islamica straniera” contro l'indipendenza dello stato, sarebbero stati accusati di “Attentato allo stato”. Invece gli “interessi di una teocrazia cattolica straniera” per i parlamentari italiani sembrano attività normali.
SUL PIANO CULTURALE IL CONFESSIONALISMO SI MANIFESTA ATTRAVERSO LA DISCRIMINAZIONE DI CHI NON SI ATTIENE ALLA DOTTRINE RELIGIOSE E CON IL REVISIONISMO DI FATTI STORICI O DI DATI SCIENTIFICI
IL CONFESSIONALISMO VUOLE LA TUA DEVOZIONE PER IMPRADONIRSI DELLO STATO E PER RIPRISTINARE LA TEOCRAZIA
LE SUE VITTIME PIU' VULNERABILI SONO I CREDENTI, MA IL CONFESSIONALISMO PUO' COLPIRE TUTTI: AMCHE NON CREDENTI CHE NE FAVORISCONO LA DIFFUSIONE
IL CONFESSIONALISMO ATTAVERSO SINGOLE CONCESSIONI DI GOVERNI OSSEQUIENTI HA COSTRUITO IL SUO DOMINIO SULLE ISTITUZIONI PER CONDIZIONARE LA VITA DELL'INTERO PAESE E MINARNE L'UNITA' SOCIALE
A tutto questo si aggiungono: i cappellani nell'esercito e nelle carceri, i crocifissi nelle strutture pubbliche e la presenza incessante della chiesa nella TV di stato e nei media
Qualunque critica pubblica venga mossa ai vertici dell'apparato confessionalista viene spesso perseguita attraverso l'uso arbitrario del reato medievale di “Vilipendio”
IL CONFESSIONALISMO INVENTA SLOGAN PER ALTERARE LA REALTÀ E CONTAGIARE L'OPINIONE PUBBLICA IN MODO DISASTROSO
La “dittatura del relativismo” ( slogan confessionale)
Il diritto naturale (slogan confessionale)
Il crocifisso simbolo universale (slogan confessionale)
L'espressione pubblica delle religioni (slogan confessionale)
“Identità cristiana” e “le radici cristiane” (slogan confessionale)
I Laici criticano la chiesa ma non criticano l'islam (slogan confessionale)
LA PROPAGANDA CONFESSIONALISTA È IN GRADO DI RIVOLTARE I FATTI
Parla di “amore per il prossimo” ma propaga l'omofobia e sostiene le dittature più spietate
Parla di difendere la vita ma continua a difendere i preti pedofili e ad impedire a chi lo desidera di mettere fine alle proprie sofferenze
Parla di “materialismo da parte dei non credenti” ma gestisce proprietà immobiliari ed operazione finanziarie di proporzioni colossali.
Parla di diritti umani ma il Vaticano è l'unico stato d'Europa che non ne riconosce la Dichiarazione Universale
Parla di difesa dalle “invasioni straniere” ma cerca alleanze con l'islam per colpire lo stato laico
Parla di distinzione tra politica e religione ma esercita tutti i giorni la propria ingerenza sull'attività parlamentare e sulla vita sociale
Invoca la laicità ed i Diritti Umani per difendere il proprio diritto ad esprimersi in pubblico, ma nelle sue espressioni pubbliche fa riferimento solo al proprio diritto canonico ignorando la laicità e negando i diritti fondamentali di chi non si allinea alla sua dottrina
La propaganda confessionalista ha inventato una distinzione inesistente tra LAICITA' e LAICISMO per creare una barricata aldilà della quale schierare chi si oppone al confessionalismo
Uno dei più falsi slogan più diffusi dai militanti del confessionalismo è quello per cui esisterebbe un “complotto massonico contro la chiesa cattolica”, mentre invece sono ben noti i LEGAMI tra i vertici della CHIESA CATTOLICA e la LOGGIA MASSONICA P2
Attraverso gruppi monarchici e sanfediti il confessionalismo sta diffondendo revisioni storiche secondo cui il risorgimento e l'unità d'Italia sarebbe stati un “disegno massonico” ai danni di una “felice Italia” divisa in regni confessionali ( che invece vengono presentati come liberali e democratici).
Dopo che la teocrazia ha ostacolato per secoli l'unità d'Italia, queste nuove revisioni storiche hanno in realtà lo scopo di creare disinformazione per minare la già flebile unità culturale dello stato e ripristinare condizioni simili a quelle antecedenti l'unificazione: un paese diviso dov'era padrona solo la chiesa.
Ancora oggi nella scuola pubblica è impossibile avere un insegnamento obbligatorio dell' EDUCAZIONE CIVICA e dei DIRITTI UMANI perché i vertici della chiesa temono contrasti con l'ora di religione. I confessionalisti definiscono EDUCAZIONE CIVICA come “religione laicista”.
IL CONFESSIONALISMO PUO' CONVOGLIARE L'INCONSCIO COLLETTIVO DI INTERE MASSE VERSO PAURE INESISTENTI PER SPINGERE L'OPINIONE PUBBLICA A FARE QUADRATO ATTORNO AI SUOI INTERESSI CORPORATIVI
Nel vocabolario confessionalista:
“Società Plurale” viene tradotta come “Invasioni straniere”
“Laicità” viene tradotto come “Laicismo ( o estremo laicista)”
“Procreazione assistita” viene tradotto come “Eugenetica nazista”
“Scienza” viene tradotta come “Rovina del mondo”
“Interruzione di gravidanza” viene tradotto come “Omicidio”
“Diritto dell'Uomo” viene tradotto come “Prodotto della Massoneria”
“Difesa dalle ingerenze clericali” viene tradotto come “Negazione della libertà della chiesa”
Lo stesso “Confessionalismo” viene tradotto come “Laicità sana”
SE PENSI CHE
“In fondo ci sono problemi più importanti”
SE CONFONDI LA TUA FEDE PERSONALE CON LE TUE SCELTE POLITICHE
(che invece riguardano l'intera collettività)
SE TI SENTI DEVOTO ALLA TUA RELIGIONE SOLO SE I TUOI RAPPRESENTANTI DELLA TUA CHIESA POSSONO GODERE DI PRIVILEGI ED ESERCITARE INGERENZE
SE TI SENTI DEVOTO ALLA TUA RELIGIONE SE PUOI IMPORLA AGLI ALTRI
SE PENSI CHE I DETTAMI DELLA TUA RELIGIONE DEBBANO DIVENTARE LEGGI DELLO STATO
SE CREDI CHE CI SIA DIFFERENZA TRA LAICITA' E LAICISMO
SE PENSI CHE LE DOTTRINE RELIGIOSE VENGANO PRIMA DEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI DI TUTTI
(anche di chi non la pensa come te)
SE PENSI DI POTER TRATTARE IL CLERO CATTOLICO COME ALLEATO “ALLA PARI” DEL PARTITO POLITICO CON CUI SEI SCHIERATO
... ALLORA IL CONFESSIONALISMO HA GIA' VINTO !
IL PERICOLO DELLA NOSTRA EPOCA SI CHIAMA CONFESSIONALISMO
E' un nemico sfuggente, che cambia tattica e alleanze politiche, colpisce lo stato e la società ad un livello che sfugge all'attenzione della maggioranza dell'opinione pubblica e si nasconde spesso dietro la parola “laicità” che interpreta a proprio uso e consumo
MA SE LO CONOSCI, SE LO SAI RICONOSCERE, ... LO EVITI !
Quando è moralmente consentito fare la guerra?
Messa giù così, chiunque(ahh, che inguarabile ottimista che sono..) risponderebbe MAI.
Perchè una guerra non può essere moralmente giusta. La si può definire inevitabile(se si è attaccati), necessaria(se si è dei dittatori), o semplicemente conveniente(se si è imparentati con i Bush).
La guera significa morte, uccidere, infrangere uno dei più importanti comandamenti. Ed allora, se chiunque la ritenesse immorle, è plausibile pensare che un cattolico, ancor di più, dovrebbe ripudiarla.
Ed ecco che, anche su questa banale convinzione logica, il buon Ratzinge, chissà, forse colto da un'irrefrenabile malinconica nostalgia, ci sprende con un colpo di genio.
Nel Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica, fra i succitati comandamenti, proprio in quelo relativo al non uccidere troviamo questo indispensabile vademecum su quando sia moralmente giusto uccidere.
483. Quando è moralmente consentito l'uso della forza militare?
2307-2310
L'uso della forza militare è moralmente giustificato dalla presenza
contemporanea delle seguenti condizioni: certezza di un durevole e grave danno
subito; inefficacia di ogni alternativa pacifica; fondate possibilità di
successo; assenza di mali peggiori, considerata l'odierna potenza dei mezzi di
distruzione.
484. In caso di minaccia di guerra, a chi spetta la valutazione rigorosa di tali
condizioni?
2309
Essa spetta al giudizio prudente dei governanti, cui compete anche il diritto di
imporre ai cittadini l'obbligo della difesa nazionale, fatto salvo il diritto
personale all'obiezione di coscienza, da attuarsi con altra forma di servizio
alla comunità umana.
Tanto per tornare ad un esempio caro al nostro caro santo padre, immaginiamo la Germania di Hitler, dove secondo i dettami di questo stupendo compendio(ricordiamo destinato ai BAMBINI) i tedeschi(ompresi i dissenzienti) avrebbero dovuto difendere la nazione nonostante fosse la causa dei campi di sterminio. Assurdo.
Ed in tutto questo, non ho voluto soffermarmi più di tanto sul fatto che questa "valutazione rigorosa" spetti ad un giudizio "prudente" dei governanti. Secondo loro la moralità dovrebbe essere decisa da chi ci governa, quasi come fossimo un branco di pecore, incapaci di valutarne personalmente la moralità.
Ah dimenticavo, non a caso, parlano sempre di gregge...
Iran: impiccata Delara Darabi
in Iran. La voce rotta dal terrore, la ragazza implorava aiuto, consapevole che l'ayatollah aveva deciso di farla impiccare per un omicidio che lei giura non aver commesso. "Mi impiccano fra pochi secondi. Aiutatemi".
Ma nessuno ha voluto ascoltare il grido di protesta delle associazioni umanitarie iraniane e di Amnesty international. I genitori di Delara si erano offerti di pagare anche il cosiddetto "prezzo del sangue", l'indennizzo ai parenti della vittima, pur di ottenere il perdono. Ma la famiglia della donna uccisa non ne ha voluto sapere e la sentenza di morte non è stata modificata.
E' stato un figlio della vittima a girare intorno al collo di Delara la corda del boia. Aveva 22 anni e faceva la pittrice la 140esima condannata a morte in Iran dall'inizio dell'anno. Quando morì uccisa una cugina del padre, Delara aveva appena 17 anni. Ammise di essere stata lei l'assassina ma solo per coprire il suo compagno due anni più anziano di lei.
Dopo il processo di primo grado, ritrattò sperando che i giudici la graziassero per la sua minore età tanto più che Teheran ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti dell'infanzia che vieta la pena di morte ai minorenni. Ma l'esecuzione, seppur rinviata di qualche settimana, ieri l'altro è stata eseguita, senza neppure che l'avvocato di difesa fosse avvisato. Unica concessione all'imputata, una telefonata ai genitori qualche minuto prima di morire: "Mi impiccano fra pochi secondi. Aiutatemi".
(2 maggio 2009)






Commenti recenti
A livello politico penso che
E da quando la "morale" è
ma come voi che siete contro
la fine dei tempi è vicina
eccomunque il clericalismo
amen
Se ognuno di Voi conoscesse
Se ognuno di Voi conoscesse
Non sono gli unici
bella figura di ... che ho