Movimento Eversivo Rinascita Democratica Anticlericale

 
Prendendo spunto da questo articolo ecco cosa salta fuori.

Il senatore dei Verdi Gianpaolo Silvestri ha presentato il disegno di legge che prevede di togliere il servizio i capellani militari, senza stellette e senza oneri. Facendo qualche conto è venuto fuori che i capellani in servizio sono 193 e costati allo stato italiano la belleza di 10milioni e 817mila euro, vale a dire 58mila euro a testa all’anno.

Nell'intervista ad Adista il senatore ha risposto:

“È una proposta che intende dare attuazione ad una storica battaglia del movimento pacifista cattolico iniziata da figure come don Milani e padre Balducci. Non vogliamo più nessuno che benedice armi, perché quelle armi uccidono. Ciò non significa che non ci debba essere l’assistenza religiosa nelle forze armate. Ci sostengono altre due argomentazioni: in Italia, secondo la Costituzione e il Concordato, non c’è più una ‘religione di Stato’ e quindi la figura del cappellano militare è anacronistica e, per certi versi, anticostituzionale, anche perché si riserva una corsia preferenziale alla Chiesa cattolica rispetto alle altre confessioni; inoltre si tratta di una enorme spesa per le casse dello Stato, che non sembrano godere di ottima salute”

La proposta non toglie alla Chiesa cattolica di fare assistenza ai soldati ma toglie la smilitarizzazione dei capellani. Per il momento essi sono inquadrati come ufficiali
e retribuiti dalle Forze Armate, se la legge passa essi diventano semplici sacerdoti “senza stellette” e “senza oneri per lo Stato”. Nel secondo articolo i soldi risparmiati andranno per iniziative per la pace e per sostenere associazioni per combattere la povertà nel mondo.

Tuttavia finchè non finisce il mandato essi rinunciano ai gradi e non allo stipendio, Angelo Bagnasco ex ordinario militare e generale, non perderebbe il diritto alla pensione.

Il senatore Silvestri spera che la CEI appoggi la proposta, ma i recenti interventi degli ordinari militari, sull'intervento di Bagnasco (v. Adista n. 49/06):
“Lo so che la cosiddetta militarità può fare problema e sembrare fuori posto per un prete. Ma c'è una ragione. Il senso di appartenenza alle Forze armate è altissimo. È un mondo con regole precise. Il sacerdote, per essere pienamente accolto, ne deve far parte fino in fondo, convinto che il rispetto delle persone e dell'ambiente passa anche attraverso la loro totale condivisione” e sull'intervento di Benedetto XVI che nel messaggio sulla Giornata della Pace 2006 aveva ribadido la necessità di formare coscienze nel mondo militare.

Ieri il giurista Giuseppe Dalla Torre ha detto che l’appartenenza alle Forze armate dei cappellani militari nasce “dalla logica stessa dell’istituzione militare che non ammette al proprio interno personale che non sia tale”. Anzi, “non si è mai visto un civile che si mette a girare per i campi militari. La mia valutazione, pertanto – dichiara il giurista -, è assolutamente negativa perché è un ddl assolutamente non ragionevole”.

Qui trovate l'articolo completo

A questo punto faccio un confronto, Gianpaolo Silvestri chiede di togliere il grado e stipendio, Giuseppe Dalla Torre non è d'accordo sul togliere il grado.

Tutto ciò mi fa venire in mente il colonialismo, dove il prete in prima linea per combattere le religioni opposte al suo credo, tempi dei conquistatori. A parte questo facciamo così, leviamoli la paga e non il grado, scommettiamo che stavolta sarà la Chiesa a non essere d'accordo??

eheheh, adesso stai a vedere

eheheh, adesso stai a vedere che gli fa comodo avere chi benedice le armi come ai LORO bei tempi...

Per me gli possiamo anche

Per me gli possiamo anche lasciare lo stipendio e il grado, però li mandiamo tutti in prima linea armati solo di acqua santa!

bellissimo articolo,

bellissimo articolo, complimenti.

non ero a conoscenza di queste cose (complice anche il fatto che
non ho fatto il militare), e mi ha davvero impressionato questo doppio
filo che lega esercito e uomini di Dio.

Per l'ennesima volta la logica si scontra con la fede, e quello che
ne esce è una grottesca situazione dove si predica bene[...] e si
razzola male.

Io un'idea ce l'avrei, ma violerebbe laconvenzione di ginevra ;-)

Non ho problemi a dire che

Non ho problemi a dire che sarei d'accordo col togliere lo status di
militari ai cappellani cattolici, insieme allo stipendio di Stato.

E' naturale poi però aggiungere che questa questione, così come
altre, è talmente semplice dal punto di vista ideologico che neanche
vale la pena di discuterla, e se alcuni politici ci giocano sopra è
comprensibile che lo sia per ben altri motivi.

La questione sta sempre nel fatto che esiste un Concordato, e con
esso un patto tra Stato Italiano e Chiesa Cattolica, che prevede
trattamenti particolari reciproci, e per quanto riguarda la Chiesa in
particolare, agevolazioni e vantaggi vari per la stessa.

Ecco perché ogni attacco al Concordato o ai suoi effetti è normale
che sia un problema, e in un certo senso anche a ragione, in quanto un
patto è tale finché lo si rispetta, e se lo si disgrega pian piano
qualcuno che se la prende, a torto o a ragione, senz'altro ci sarà.

Naturale quindi è palese il fatto che lo Stato Italiano, inteso
come Italia, per quanto aconfessionale, sia tradizionalmente e
culturalmente legato alla Chiesa Cattolica. Ora, i problemi che ne
sorgono, logici o meno, sono evidenti, ma si sono sempre risolti finché
conveniva a tutti. Il riproporsi degli stessi, o di nuovi, certo
riporta in auge la questione centrale, e cioè se lo stato sia o meno
confessionale, se debba esserlo o meno, e come o quanto.

Chiaramente favorevole alla laicità, pure non sono cieco al fatto
che non si deve paura di avere una tradizione religiosa dominante, e
che perciò è poco utile utilizzare discorsi relativi al dare peso
uguale alle varie religioni in ambito legale per cercare di diminuire
l'influenza della Cattolica.

VX

XV, sottoscrivo. Aggiungo

XV, sottoscrivo.

Aggiungo che quello che vediamo, in questo caso, è un ossimoro
storico, in quanto pare di vedere un(o tra i tanti) rituale pagano che,
tralaltro, ormai non viene neppure preso in considerazione. E' puro
sperpero di denaro pubblico. Senza voler tirar fuori l'anticlericale
che è in me...non ci vuole una cima a capire che un cappellano in una
caserma è decisamente inutile.

Chi era don Lorenzo

Chi era don Lorenzo Milani?
Era un prete. Ma ancor prima era un cristiano che aveva preso sul serio
il Vangelo. Come Gesù aveva fatto sua la scelta preferenziale dei
poveri. Definiva se stesso: servo di Dio e di nessun altro.

Scrivendo una lettera aperta in favore dell'obiezione di coscienza
nel 1965 si tirò addosso le ire dei cappellani militari, osservando
come essi indirettamente danno supporto alla guerra anziché ripudiarla
come suggerisce la Costituzione Italiana. Venne incriminato per
apologia di reato.

Rimproverò alla scuola italiana il suo dilettantismo e la sua
pratica inutilità, con lo svantaggiare di fatto i figli degli operai e
dei contadini. Alcuni slogan: "La scuola sarà sempre meglio della
merda"; "la scuola italiana è un ospedale che cura i sani e respinge i
malati". Costituzionalmente antifascista, don Dilani al “me ne frego”
aveva opposto “I care”: mi sta a cuore. Era il suo motto.

Con questo don Lorenzo toccava tre nervi scoperti della società
italiana e non è da meravigliarsi se si attirò l'odio di tutti i
cosiddetti benpensanti e in particolare della gerarchia ecclesiastica.

Don Lorenzo non fu mai pacifista da piazza, ma denunciò l'ideologia
della guerra analizzando sui testi scolastici l'inutilità di tutte le
guerre e attirandosi l'odio dei cappellani militari che lo trascinarono
in tribunale, dove fu assolto con formula piena quando ormai, giunto al
termine della sua vita nel giugno 1967, aveva vinto la sua battaglia.

Aggiornamento, la Chiesa:

Aggiornamento, la Chiesa: "Giù le mani dai preti-soldato: i cappellani
militari devono continuare ad entrare nelle caserme e ad accompagnare
le truppe nelle “missioni di pace” con le stellette appuntate sulla
talare e sul clergyman, da soldati quindi, e non da semplici
sacerdoti."

articolo

Eh si a quanto pare quando si va in guerra sono missioni di Pace,
con le loro belle stellette in vista... ma chi vogliono prendere in
giro?

Ahahahah... Vorrei sapere

Ahahahah... Vorrei sapere cosa dice Fabio cat...

Attenzione che d.Milani era

Attenzione che d.Milani era giustamente anti fascista, ma non era nemmeno un cattocomunista come tanti altri preti del suo tempo e di oggi!
Attaccatissimo e fedelissimo al successore di Pietro.
Queste cose non si dicono mai. Ma la storia va detta tutta!

E' tutto così

E' tutto così assurdo....
Irreale e contraddittorio: si parla di cose
che non esistono e che dobbiamo pagare con i nostri
soldi oltretutto.
Sono inorridito e schifato ogni giorno di più.
Sia delle guerre sia delle chiese sia di ......
Ma possibile che l'umanità è così ottusa
anche dopo anni di progresso ed evoluzione?
Non riesco proprio a farmene una ragione.
Alla fine veramente penso:
benedetta ignoranza!
Che schifo.