Dal 2004 queste persone si rivolgono alla Chiesa, in particolare alla curia fiorentina, mandando documenti, testimonianze, per far capire l'atroce situazione che ormai si trascina da decenni. Ma come sempre, niente cambia, e solntanto un flebile avviso giunge nel 2005 quando, nella migliore delle consuetudini, il priore viene trasferito(per motivi di salute).
Lo stesso Ruini, risponde alle vittime che ora che è stato allontanato possono sentirsi più sereni. Ma come è ovvio non ci può essere serenità sapendolo ancora altrove, potenzialmente a fare ancora danni.
Anche alcuni sacerdoti, si attivano e chiedono lumi sulla situazione, cercando di prendere le distanze dal silenzio della chiesa, e schierandosi coi cittadini. Vengono spedite lettere anche al papa, ma dalla diocesi fiorentina non trapela niente.
è infine l'arcivescobo Antonelli a rompere il silenzio ed a fare una dichiarazione alla vittime. Spiega che a seguita di un processo, e sentita la congregazione per la dottrina della fede, è stato disposto che il parroco non potrà più esercitare , e che per un anno dovrà recitare un salmo. LO sbigottimento delle vittime è notevolel, quasi surreale, ed aumenta ancora di più quando Agostinelli spiega che il male fatto non si può cancellare e che (le vittime)si dovranno adoperare a capire in un ottica di fede, la situazione in cui le vittime si sono venute a trovare, sperando nella guarigione della memoria da parte di Dio.
Loro però non ci stanno e si dicono disposti a intraprendere vie legali, nonostante per molto tempo avessero preferito che tutto si risolvesse con delle scuse sentite da parte della chiesa ed un lor serio interessamento alla cosa. Ma adesos si sentono insultati, vittime due volte. Invocano disperatamente l'intervento della Santa Sede, e non avranno pace finquano quel parroco, non sarà totalmente interdetto da qualsiasi incarico.
A loro, miei concittadini, va tutto il mio cordoglio.





Che mondo sarebbe se tutti
Che mondo sarebbe se tutti potessimo uccidere, ben consci che potremmo
farla franca con la sola recita pluriennale di un salmo? Vergogna,
vergogna, vergogna. Alla gogna!
Che vada al rogo sto
Che vada al rogo sto sacerdote! La Chiesa comunque non farà mai totale
giustizia perchè è piena di questi casi, ma solo alcuni vengono fuori
immagino la soddisfazione
immagino la soddisfazione delle vittime nell'apprendere che il loro
aguzzino finirà all'inferno, salvo che naturalmente la recita
giornaliera del salmo (sarebbe curioso sapere quale salmo, secondo le
gerarchie, sia adatto per espiare un peccato simile) non gli faccia
guadagnare un'indulgenza perpetua.
Ma che schifo.
potrei sbagliare ma il salmo
potrei sbagliare ma il salmo in questione dovrebbe essere il 51..
così, giusto a dover di cronaca..
che schifo!!queste sono cose
che schifo!!queste sono cose veramente orrende, e la cosa più brutta è
che la punizione consiste nel recitare un salmo...ma nascondetevi, che
è meglio, fate più bella figura..!!by marlene86
Per cortesia, evitiamo
Per cortesia, evitiamo parolacce se possibile, od offese dirette di
questo stampo. I messaggi ritenuti esclusivamente offensivi verranno
cancellati come politica "aziendale".
Piena solidarietà alle
Piena solidarietà alle vittime. E che vadano avanti fino alla fine.
Niente da aggiungere. Punire
Niente da aggiungere.
Punire severamente chi commette questi atti sarebbe il primo gesto
che darebbe maggiore credibilità e autorevolezza a certa Chiesa, e in
generale, alla Chiesa.
A livello spirituale si tende a non punire perché la legge del
perdono cristiano è diversa da quella del taglione, che viene applicata
nella normale gustizia. Questo comporta che, normalmente, è la stessa
chiesa che si preoccupa di "riabilitare" le sue pecorelle smarrite.
Basti vedere come hanno fatto con Milingo.
Tuttavia, a livello pratico, questo si incrocia con l'esigenza di
autodifesa e preservazione di potere, nonché di mantenimento del numero
del clero, per non dover perdere risorse.
Quando i crimini diventano veri, come abusi sessuali e minacce,
non basta però il perdono e la riabilitazione spirituale, ci vuole una
punizione giuridica, magari accompagnata da quelle cose. E
l'interdizione preventiva del prete colpevole.
VX
Vincens mi trova
Vincens mi trova fondamentalmente d'accordo. E' necessario che queste
persone siano allontanate anche momentaneamente dall'ordine, in
aggiunta ad una pena giuridica. Un comportamento del genere potrà pure
passare come impunito dalla chiesa (almeno nella mia visione utopistica
del mondo dove la chiesa non dovrebbe contare un cavolo), ma per
fortuna lì dove la religione pecca interviene la legge, che - e spero
che anche in questo caso lo abbia fatto- faccia il suo dovere punendo
le persone coinvolte a prescindere (anzi casomai aggravando la pena)
dalla loro posizione nella società
Sangue che ribolle, Odio anticlericale che cresce, ogni volta di
più. Purtroppo questa nn è la mia visione utopica del mondo e la chiesa
conta, quindi non c si può accontentare di una recitazione d un salmo
salvo pentimento sul quale purtroppo non possiamo sindacare in quano
non in grado di leggere nella mente.
Posso capire che a livello
Posso capire che a livello spirituale si possa perdonare qualsiasi
cosa. però SE il fondamento della chiesa è quello del bene, vale più la
sicurezza dei suoi fedeli, che non il poter esercitare di un sacerdote.
Questo per dire che, pur senza punire chi commette reato, la chiesa
deve salvaguardare gli altri. Mentre troppo spesso, le priorità si
invertono.
Omissioni sugli abusi? la
Omissioni sugli abusi? la curia fiorentina è abituata a ben altro: www.democrazialegalita.it/seromba.htm
giacost
Di questa vicenda linkata da
Di questa vicenda linkata da Giacost, me ne aveva parlato anche Tunicabianca.
Purtroppo in rete trovo pochissimo, e l'attendibilità d certe fonti è piuttosto scarsa.
Mi piacerebbe approfondire la cosa, e magari trovare più info.
Appena rientro a firenze, parlerò con qualche persone sperando di
andare più a fondo.
Se qualcuno avesse altre novità, è pregato di contattarmi, si velocizzerebbe la pubblicazione del post.
Ciao.