Movimento Eversivo Rinascita Democratica Anticlericale

 

L'inserimento di distributori automatici di preservativi nelle scuole, non solo è un ottimo metodo per la prevenzione delle malattie sessuali, ma rappresenta anche un simbolo formativo nell'educazione.
La prevenzione, e soprattutto la sicurezza, sono fra i primi concetti che i genitori insegnano ai propri figli. Il fuoco brucia, gli spigoli fanno male, le cose affilate tagliano. Nessuno si sognerebbe di lasciare un rasoio affilato in mano ad un neonato, o farlo giocare da solo ai fornelli, perchè il discernimento in giovane età non è un concetto istintivo. Lo si impara. Ed allora per evitare che un bambino faccia qualcosa di pericoloso da un lato gli si spiega quale sia il pericolo e dall'altro si cerca di eliminare i pericoli o d dotarl loro stessi degli strumenti adatti. A scuola non insegnano a scappare dalle forbici, ma ci muniscono di quelle con le punte arrotondate e la sicura.

Ed allora perchè per il sesso dovrebbe essere diverso? Perchè mai si dovrebbe avere lasciare correre gli innumerevoli pericoli quando ci sono metodi per prevenire? Uno stato sociale, ha il dovere di seguire la strada prima elencata. Fare un'accurata educazione sessuale nelle scuole, e mettere a disposizioni gli strumenti quali i preservativi. 

Eppure,ogni volta viene presa questa decisione, vengono fuori sterili polemiche da chi come al solito vede nel fare sesso un probela maggiore che dei problemi che ne possono scaturire.

Il consiglio comunale i Roma, dopo aver approvato l'installazione di questi distributori ha subito ricevuto le accuse della curia, da parte del cardinale vicario del Papa Agostino Vallini, secondo cui questa sclta non solo è pericolosa(per le famiglie cristiane) ma addirittura banalizza l'affettività. 

Parole di una gravità inaudita, che si arrogano il diritto di ritenere le famigie cristiane più importanti delle altre, dimostrando nuovamente che lo stile di vita altrui deve essere imposto dai loro valori.
Non c'è nessuna banalizzazione dei sentimenti, dell'affetto a distribuire i prservativi nelle scuole.

Mi preme ricordare al cardinale vicario, al suo Papa, ed a tutti quelli che seguono il loro pensiero, che un profilattico blocca lo sperma, (od eventuali malattie) e non l'affetto. Non è dotato di barriere contro i sentimenti. Non ci sono affetticidi, ne ritardanti dell'amore. 

E dato che, senza quel distributore, i giovani continueranno ugualmente a fare sesso, il suo ruolo sarà solo quello di diminuire i rischi e non aumentare la promiscuità.

 

A margine di tutto ciò, è anche importante puntualizzare che la campagna della Provincia di Roma, è ben più ampia della sola installazione dei distributori, coinvolgendo anche corsi di educazione sessuale e di prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili.

Può una misera convinzione essere pù importante della salute dei propri figli?  Vorrei che tutti i genitori si ponessero questa domanda.

la fine dei tempi è vicina

la fine dei tempi è vicina .il demonio sta portando l umanità verso il baratro