Movimento Eversivo Rinascita Democratica Anticlericale

 

Un altro fatto di cronaca, solleva un altro vespaio sull'operato della chiesa.
A catanzaro un parroco si rifiuta di eseguire la messa funebre perchè
la signora morta, conviveva con un uomo separato, e ciò è peccato.
La decisione del parrocco non ha niente da eccepire alle regole della
chiesa, tutto pienamente in norma, ma questo non è andato giù a molte
persone.
la questione morale si scontra profondamente con le leggi divine, che
sono pervenute ai fedeli. Nel corso della storia numerose "leggi" sono
cambiate e c'è stato un mutamento drastico nella morale del popolo.
Questo può sembrare a prima vista un effetto del progresso, ma in
realtà nasconde un adattamente coatto della chiesa, per non destare
rancore.
Se un precetto è giusto, lo è all'infinito nel tempo, non dovrebbe
mutare negli anni, eppure vi sono state molte aperture da parte della
chiesa, verso argomenti piuttosto ostici fino a pochi decenni prima.
Il fatto positivo di queste aperture però, porta a domandarsi a questo
punto, se anche tutte le altre regole e leggi divine, debbano essere
modificate, e a chi spetti tale compito.
Mettendosi nei panni di un credente, come si può appoggiare fermamente
un dettame, se poi altri vengono cambiati nel tempo? quale è la reale
fiducia che si può provare verso un ordinamento divino (quindi
infallibile) che fallisce continuamente ed ha continuamente bisogno di
modifiche? da cosa deriva la ferma convinzione che l'aborto sia peccato
per esempio? non potrebbe essere un altro errore storico, bisognoso di
una verifica e cambiamento?
L'ottusità in questo caso fa da padrone, e figli del migliore
dogmastyle le povere pecore smarrite, si ostinano a difendere valori
assoluti, che di giorno in giorno si fan più mutevoli.