Non voglio entrare nella faccenda politica che riguarda Berlusconi, perchè nonostante alcuni fervidi detrattori continuino a definirci schierati, siamo un insieme di persone con veduti politicamente trasversali.
Merita però, riportare questa lettra sulla vicenda, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova. Merita perchè, prendendo spunto dalla vicenda e dal silenzo (assenso??) della Chiesa, espone importanti interrogativi e affermazioni più che condivisibili.
Egregio sig. Cardinale,
vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi
al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla
vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso
inverso. E' il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a
percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del
cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale
che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per
caduta diretta il popolo della sua città.
maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha
colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o
meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe
il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio,
ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di
minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di
governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo,
calunnia come lotta politica.
diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure
le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente
il marito presidente del consiglio di "frequentare minorenni", dichiara
che deve essere trattato "come un malato", lo descrive come il "drago
al quale vanno offerte vergini in sacrificio". Le interviste pubblicate
da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell'omertà di tutti
gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre
ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente
alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari,
sull'inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha
certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e
usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si
fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv
compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per
utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e
istituzionale.
come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della
famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola
inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro
popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli
istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I
vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni,
sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la
"verità" che è la nuda "realtà". Il vostro atteggiamento è recidivo
perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti
degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e
dell'Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il
governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra
presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze
(Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome
dei supremi "principi non negoziabili" e ora non avete altro da dire se
non che le vostre paroline sono "per tutti", cioè per nessuno.
i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete
lesinato bacchettate all'integerrimo e cattolico praticante, Prof.
Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.
Non date forse
un'assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo
etico voi "parlate per tutti"? Questa espressione vuota vi permette di
non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale
generica (cioè l'immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui
siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta
di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in
relazione i due fatti. E' forse un avvertimento che se non arrivano i
finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l'attuale
maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei?
Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l'8xmille ad altre
confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa
cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una
conseguenza diretta dell'inesistente magistero della Cei che ha mutato
la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.
vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non
è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato,
metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull'odio
dell'avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e
le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv
e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con
"modelli televisivi" ignobili, rissosi e immorali.
corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave,
tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il
popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba
quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla
sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il
nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà
personale e per l'altro 50% sotto l'influenza diretta del presidente
del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d'interessi che
sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese?
Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori
cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e
si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché
non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come
credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché
non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati,
consegnandoli a morte certa?
la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che
difendete la vita "dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale"?
La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto
siete stati contaminati dall'eresia della Lega e del berlusconismo?
Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo,
sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l'etica
naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant'Ambrogio che nel
390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché "anche
l'imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa". Voi onorate
un vitello d'oro.
perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché
agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per
vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un
padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da "mammona
iniquitatis", si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta
economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il
loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di
dirlo - è un silenzio d'oro? Quando il vostro silenzio non regge
l'evidenza dell'ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole
e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo:
"troncare, sopire ... sopire, troncare".
paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da
seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo ... si fa peggio. Lei sa
cosa segue: quest'urti, queste picche, principiano talvolta da una
bagattella, e vanno avanti, vanno avanti... A voler trovarne il fondo,
o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri imbrogli. Sopire,
troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire" (A. Manzoni,
Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia
al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una
"bagatella" per il cui perdono bastano "cinque Pater, Ave e Gloria"? La
situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall'ex
presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete
smentito: "Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra
un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e
uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice
bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix" (La Stampa,
8-5-2009).
Chiesa, l'integerrimo sant'Ilario di Poitier, che già nel sec. IV
metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell'imperatore
Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: "Noi non abbiamo più un
imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro
un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci
flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni
(dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci
spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù
invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma
prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci
uccide l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, Contro l'imperatore Costanzo 5).
rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un
lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il
50% di pertinenza del presidente della Cei "per interessi superiori",
lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove
tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a
motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio
di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto
connettivo della convivenza civile.
per il prossimo decennio e si è lamentato dei "modelli negativi della
tv". Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l'arco di
Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice
veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di
vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro
che la prospettiva del "velinismo" o in subordine di parlamentare alle
dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come
premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se
donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla
sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto,
possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può
continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle
minorenni da immolare sull'altare del tempio del suo narcisismo
paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa
inglese ha definito l'Italia.
esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza
alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza
delle verità come insegna Giovanni Battista che all'Erode di turno
grida senza paura per la sua stessa vita: "Non licet"? Al Precursore la
sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro "tacere"
porta fortuna.
In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.
Genova 31 maggio 2009
Paolo Farinella, prete






ma come voi che siete contro
ma come voi che siete contro la morale vi mettete a fare la morale a berlusconi?
E da quando la "morale" è
E da quando la "morale" è cattolica, scusa?
Semmai è il contrario... è la religione ad essere amorale.
A livello politico penso che
A livello politico penso che una persona bisogna giudicarla per quello che fà, e della sua vita privata, se va a troie o a culatoni sono affari suoi.
In Italia , purtroppo , politici di qualità non ne vedo di migliori, anzi...
Sono cristiana praticante e credente, ma mi auguro che la chiesa si tiri in disparte dalla politica e i preti cattocomunisti è meglio che lascino le vesti.
saluti Anna
perché mai domandare un
perché mai domandare un cenno di moralità ad alti esponenti della chiesa?
poteva mandarne una copia anche a matteo messina denaro già che c'era.
a parte il sarcasmo, deve essere abominevole credere in qualcosa e riporvi la vita, il proprio tempo e le proprie risorse, e un giorno rendersi conto che è tutta merda.
per quanto riguarda il tizio qui sopra, quello che un politico fà nella vita privata è di pubblico interesse se in contrasto con l'ideologia e la morale di cui si serve per ottenere voti. se condanni le mignotte e prometti misure adeguate per risolvere il problema, poi non puoi farti beccare a fruirne. Se fai i family day non puoi andare a puttane, non mi spiego come questo concetto vi possa essere così astruso, è tanto semplice!
per quanto riguarda la tizia invece, cristo credo sarebbe comunista eh, credo vorrebbe un mondo di eguali (che poi i leader comunisti abbiano fatto cacare è altro paio di maniche, mi riferisco alla pura ideologia), non avrebbe certo puntato ad un referente al governo che lo aiutasse ad evadere il fisco, come fanno gli elettori di berlusconi, non trovi?
quando mi confronto con un cattolico italiano, l'unica conclusione a cui arrivo è che hanno una versione della bibbia differente dalla mia.