All'apertura del Consiglio Permanente della CEI, che riunisce i vescovi italiani, il nostro Bagnasco si scaglia contro quelle "cattedre discutibilissime" che mettono sotto accusa il papa.
Primo affondo: quali sarebbero queste cattedre discutibilissime? Oggigiorno le critiche nei confronti del papato giungono praticamente da ogni parte e per le più svariate ragioni. Una difesa non circostanziata sa solo di parole al vento.
Quando afferma che l'Italia è in crisi morale non è possibile dargli torto, è vero ed è sotto gli occhi di tutti la deriva che subisce il nostro amato paese. Ma anche qui, tra le righe, possiamo lanciare l'ennesima frecciatina. Bagnasco asserisce: "...è illusorio sperare in un improvviso quanto miracolistico rinsavimento". Perché mai? Non dovrebbe invece sperare, proprio lui, nelle immani doti del suo estremo superiore? Si dice sempre di non mettere limiti alla provvidenza, e poi...
Bagnasco prosegue con le critiche ad Amnesty, rea di essersi schierata favorevole all'aborto per quelle donne ingravidate a causa di violenza sessuale. Qui Bagnasco tocca il fondo. Per prima cosa, non può permettersi di capovolgere una legge votata da una percentuale schiacciante di italiani in un referendum, secondo, considera l'aborto un non-diritto. Errore: lo è poiché previsto dalla legge.
Amnesty (ne avevamo già parlato in queste pagine) si è schierata per l'aborto solo in casi evidentemente estremi, ed è sintomatico di come la Chiesa abbia poco rispetto per le donne bisognose.
Ultima, ma non ultima, la chiosa sulla messa in latino. Fermo restando che la messa in latino avrebbe sì un certo fascino, questa costringerebbe il credente a dire "amen" (e così sia) senza capire neanche lontanamente cosa dica il parroco durante la messa. E questo non sarebbe proprio positivo per delle persone sedicenti sensienti. Certo, si invocherebbe "il mistero della fede", e come non credergli, se già a parole sarebbe un rebus?
Siamo certi che questo Consiglio Permanente della CEI riserverà interessanti spunti di discussione.





l aborto è un omicidio e
l aborto è un omicidio e come tale la chiesa non accetta una legge che lo consenta (FABIO CAT)
E' una legge. Punto. Non
E' una legge. Punto.
Non può mettersi contro la legge di uno stato. E' un diritto in quanto contemplato dalla legislazione italiana.
@FABIO CAT Dalla tua frase
@FABIO CAT
Dalla tua frase sembra tu dica che la chiesa è un omicidio :P
Scherzi a parte:
1) quando si parla di legalizzazione dell'aborto, non si parla di
morale (personalmente sono contrario all'aborto, ma favorevole alla sua
legalizzazione);
2) la chiesa può essere contraria a quel che vuole, ma dovrebbe rivolgersi ai fedeli ed evitare ogni ingerenza politica.
Ma il discorso è chiuso a
Ma il discorso è chiuso a prescindere: è legge. Non possono permettersi di parlare.
L'aborto sarà omicidio in
L'aborto sarà omicidio in Vaticano.
Qui siamo in Italia ed è un DIRITTO dei cittadini.
diritto di uccidere
diritto di uccidere =aborto.don fabio si è contro la pena di morte , ma l aborto si ,non è una contraddizione?(fabio cat)
don fabio eccoti l aborto
don fabio eccoti l aborto cos è http://www.sandrodiremigio.com/blog/aborto_foto.htm (fabio cat)
http://www.tempi.it/archivio_
http://www.tempi.it/archivio_dett.aspx?idarchivio=10906 un ateo che è contro l aborto( fabio cat)
Non ho mai detto di essere
Non ho mai detto di essere contro la pena di morte. Almeno per determinati casi mi trova persino favorevole...
Per il resto, liberi di credere quello che si vuole, ma è una legge
dello stato votata dalla grandissima maggioranza degli italiani. PUNTO.