Come ogni anno, tutti i fedeli della più grande religione del mondo, da qualche giorno, stanno osservando tutti gli abominevoli precetti del mese sacro del Ramadan. In questo mese, dall'alba al tramonto, non potranno né mangiare, né bere, né fumare, né far sesso, né profumarsi (non tutti, in alcuni casi viene permesso) né avere scatti d'irta (sì, vabbé). Perché questa violenza psicologica? Nel Corano il Ramadan è, o dovrebbe essere (prendiamo i testi sacri per la loro affidabilità, praticamente prossima allo zero), il mese in cui il profeta Maometto si palesò.
Da quel momento l'obiettivo del mussulmano è quello di purificarsi nel corso del mese, che compare secondo l'adozione del calendario lunare. Il digiuno è visto come principale viatico alla purificazione. Ma la domanda ridondante è: possibile che ci si purifichi solo di giorno? che purificazione è mai questa?
In questo mese si concentrano molte ricorrenze storiche importanti riguardanti l'Islam, che qui non ricorderemo. La più importante dovrebbe essere la presa della Mecca.
Ovviamente, agli occhi dei cristiani il Ramadan fa ridere (ma gli stessi cristiani, non tutti, stanno attenti a cosa mangiano il venerdì ed in altre date topiche del calendario cristiano... quindi, non è che abbiano molto da sorridere...). Agli occhi dei non credenti o semplici anticlericali il Ramadan è una pazzesca prostrazione ad un potere mai ben definito.
Vorrei chiedere, ad un mussulmano, come ci si purifica se poi, a partire dal tramonto, poi posso comportarmi come credo? E cosa c'è di produttivo nel dilapidare un intero mese dell'anno passandolo a vivere praticamente come un vegetale? Allah o Maometto hanno bisogno di queste cose per valutare un buon credente?
Senza voler mancare di rispetto ai singoli credenti, credo che questo mese sia l'ennesima prova della circonvezione a cui sono di continuo sottoposti i fedeli di ogni religione: essendo in sostanza qualcosa di praticato dalla maggioranza (per non parlare delle donne), tutti sono tenuti a comportarsi in un certo modo ed uniformarsi. Essere una pecora nera, nell'islam è ancora difficile. Quindi tutti prostrati, per quanto poi, magari, alcuni possano essere spregevoli assassini, ladri, stupratori, mercanti d'uomini per tutto il resto dell'anno...
Ipocrisie delle religioni, che non combattono mai il male, che purificano solo a parole e che poi non combattono mai veramente il male.





ma vai a cagare...
ma vai a cagare...
Cheapeau
Cheapeau
un discorso di un non
un discorso di un non credente che non capisce niente di religione (FABIO CAT)
Allora spiegacelo tu.
Allora spiegacelo tu.
Quindi, per te, il ramadan
Quindi, per te, il ramadan è una cosa comprensibilissima?
Ciao Don Fabio. Sì, sono
Ciao Don Fabio. Sì, sono già passato al M.E.R.D.A. e passo ogni tanto
da voi. Apprezzo il tuo commento. Mi fa molto piacere che voi stiate
iniziando ad approcciarvi all'Islam con il modo in cui in genere vi
approcciate al Cattolicesimo. E ritengo molto corretto quando dici che
delle cose di cui non si conosce molto, si parla di meno. Però credo
che le cose NON dovrebbero essere così. Dovrebbero cambiare.
Specialmente sull'Islam.
don fabio perchè non
don fabio perchè non parlate sulla legge 40?
penso che un fedele, a
penso che un fedele, a qualsiasi culto appartenga, senta quasi il
bisogno di attenersi a determinate regole, quali il Ramadan o
l'astenersi dalla carne il venrdì o ancora festeggiare lo shabbat. Non
mi sembra ci sia nulla di male, se non il privare altre persone della
libertà di non farlo. Purtroppo io stessa sto ancora faticosamente
imparando a distinguere le istituzioni religiose dalla religione, o
meglio, da Dio stesso. Le istituzioni sono fatte da uomini (nel senso
di esseri umani) e questo basta e avanza per spiegarne gli orrori
perpetrati durante i secoli. Il problema fondamentale è sempre il
solito, il più banale del mondo: troppo spesso chi fa scelte diverse da
noi, o vive diversamente o crede o ancora non crede, non è "uno che la
pensa diversamente" bensì un imbecille. E questo lo pensano i cattolici
"talebani" e gli atei urlanti, con uguali pregiudizi.
la religione è l'insieme di
la religione è l'insieme di tre cose: dogmi, liturgie e sacerdoti.
Dogma: un fatto, una condizione, un essere, in cui credere
ciecamente senza porsi domande e senza cercare spiegazioni indizi o
prove.
Liturgie: insieme di riti e cerimonie che dovrebbero in qualche
modo manifestare la nostra devozione o idolatria a un essere supremo.
Sacerdoti: persone preposte a contatto tra il fedele e la
religione. Stipendiati, avvantaggiati, privilegiati dallo stato. Nulla
di tutto ciò ha il benchè minimo senso, e ogni distinzione umana è del
tutto strumentale funzionale solitamente a guerre e al mantenimento e
alla legittimazione di una classe cleptocrate. Maschi e femmine,
cristiani e islamici, bianchi e neri, froci ed etero, ignoranti ed
intellettuali... la lista è infinita. L'unica differenza che conta
sempre e davvero è quella tra il ricco e il povero.
Quando commentai, in realtà
Quando commentai, in realtà stavo rispondendo a ciò che hai scritto sul
mio post. Ora ho letto questo tuo post e mi trovo d'accordo e mi
rallegra che hai gettato uno sguardo sulle ipocrisie dell'Islam.
Cara audreyV, mi sovviene
Cara audreyV, mi sovviene una domanda.
Tu dici che chi crede dovrebbe essere considerato "uno che la pensa
diversamente". Teoricamente nulla di male, ma se io incontro una
persona che crede che esista una grande lavastoviglie, e che sia stata
essa a creare il mondo, qualche dubbio sulla sua sanità mentale mi
viene.
Quindi con 2 millenni di dogmi, aggiungendo qualche romanzo
allegorico, e l'indottrinamento da proselitismo, rivedo nel cattolico
la stessa identica cosa.
leggete: http://www.repubblic
leggete:
http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/conti-della-chiesa/cont...
ho letto l articolo di
ho letto l articolo di maltese .purtroppo non ha meglio da fare la
chiesa svolge opere meritorie e poi per isoldi spesi per il giubileo lo
stato e i romani hanno avuto beneficio o no?(FABIO CAT)
Si ma i soldi spesi per
Si ma i soldi spesi per aiutare chi ha bisogno sono solo il 12% e poi
mi ci fanno la pubblicità come se fosse la prima priorità. Questo è
patetico...