Movimento Eversivo Rinascita Democratica Anticlericale

 
Ecco un tema spinosissimo e difficile da affrontare. L'obiezione di coscienza. Le parole pronunciate ieri dal pastore tedesco durante un'udienza riservata ai farmacisti cattolici non hanno scatenato il putiferio che mi sarei aspettato. E ripensandoci bene è giusto così: l'obiezione è un terreno minato. Di fatto è un diritto, lo stesso che il ragazzo che, anni fa, non voleva andare a svolgere il servizio militare aveva optando per il servizio civile.

In questo blog siamo fondamentalmente per l'allargamento ad oltranza dei diritti e parrebbe effettivamente incoerente ed ipocrita schierarsi adesso contro uno di questi.
Ma c'è un "ma". Nel caso specifico dei farmacisti la situazione presenta dei lati abbastanza preoccupanti: fare obiezione di coscienza sulla propria professione è eticamente e moralmente accettabile? Ed allora li qualche dubbio comincia a venir fuori...
Se vado da un farmacista cattolico in turno di notte e ricevo un no alla mia richiesta di un pacco di preservativi, pace, vado avanti o aspetterò il giorno successivo. Ma se invece del preservativo avessi bisogno della "pillola del giorno dopo" e questa mi venisse negata? E se a causa di questa negazione mi ritrovassi con una gravidanza indesiderata sul groppone?

Attenzione, qui non si parla più di obiezione di coscienza: l'obiezione del singolo, fondamentalmente non può porre in essere un danneggiamento per gli altri. Questo sarebbe una omissione di servizio e palese lesione dei miei diritti, in quanto si tratta di farmaci liberamente acquistabili ed ampiamente previsti nelle liste farmaceutiche.

Gli esempi riportati, tra l'altro, non sono neanche estremi. Anzi, risultano essere di routine per il farmacista. Situazioni ancora più gravi come la negata somministrazione della RU486 sarebbero un gravissimo sopruso e lesione di un diritto ormai ampiamente riconosciuto nel nostro paese e, a questo punto, passibile di denuncia.
L'incoscienza di questa curia che professa a scapito dei singoli, determinando a modo suo l'infelicità della gente, è incredibile. Ed è l'incoscienza che porta il buon pastore tedesco ad inimicarsi ancora di più fette di una popolazione che di proclami insensati e pericolosi come questi proprio non ne può più.

La legge è chiara: il

La legge è chiara: il farmacista DEVE fornire i medicinali. Punto e basta. E così deve essere, cattolico o meno!! Io sono cattolico (si era capito? :D ) ma credo che questa legge non debba essere cambiata!!!!

E' come sempre stupefacente

E' come sempre stupefacente notare che la Chiesa tuona più volentieri contro chi, secondo il suo giudizio, rischia di ledere il diritto alla vita di un futuro-ipotetico nascituro piuttosto che contro chi uccide un già-nato. In quel caso, a quanto pare, sembrano più forti considerazioni squisitamente politiche o di opportunità, come in qualunque azienda commerciale che si rispetti.
Varrebbe decisamente la pena di leggere o rileggere uno scritto di Don Lorenzo Milani, che commentava la disinvoltura con la quale la Chiesa ha sempre supportato gli eserciti in guerra ed invitava i cappellani militari all'obiezione di coscienza. http://www.liberliber.it/biblioteca/m/milani/l_obbedienza_non_e_piu_una_...

E' un caso se Don Milani, ai miei occhi luminoso esempio di ciò che un prete "dovrebbe essere", fu sospeso a-divinis? non credo proprio...