Naturalmente, il Vaticano ha detto che quella sentenza è "inaccettabile". Ora, non voglio entrare nel merito, nè della sentenza - anche perchè che il Vaticano la giudicasse tale lo davo per scontato - nè della vicenda.
Voglio solo fare una domanda, semplice semplice: in un passo della nota vaticana si legge che "nel vuoto legislativo, una tale posizione, significa orientare fatalmente il legislatore verso l'eutanasia".
A parte che il legislatore non è attualmente orientato a nulla, e che una delle condizioni che secondo la sentenza permetterebbe di interrompere le cure ad un malato in quelle condizioni sarebbe la sua volontà esplicita (il famoso "testamento biologico" di cui si discute da tempo ma che non si è mai concretizzato in nulla), ma mi chiedo: e se anche fosse?
Io una risposta non ce l'ho, nel senso che non riesco a capire perchè la cosa sarebbe tragica: chi è cattolico può sempre dichiarare che vuole essere mantenuto in vita anche se il suo coma si prolungasse non per 15, ma per 35 anni. Però, se qualcuno dei frequentatori di questo blog ne avesse una più articolata...
Grazie.





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