Movimento Eversivo Rinascita Democratica Anticlericale

 

­Sorpreso in auto dai carabinieri con un alunno. Erano andati a comprare i colori per il presepe

Violenza su un bimbo, prete in cella

Casal di Principe: oggi l’interrogatorio del viceparroco del SS. Salvatore

Il viceparroco della chiesa del Santissimo Salvatore, a Casal di Principe, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale su un bambino di 12 anni. Don Marco Cerullo, 32 anni, insegnante di religione a Villa Literno, è stato sorpreso dai carabinieri mentre si trovava in auto con il bimbo in una zona appartata del paese. A insospettire la pattuglia era stato il volto terreo e gli occhi chiusi del bambino, seduto accanto al posto di guida apparentemente vuoto. Sembrava che il piccolo stesse svenendo, che stesse malissimo. È per questo che la pattuglia dei carabinieri si sono avvicinati e hanno visto che sul sedile anteriore c’era un uomo, disteso.

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Sacerdote arrestato per violenza sessuale

MARILÙ MUSTO Casal di Principe. A insospettirli è stato il volto terreo e gli occhi chiusi del bambino, seduto accanto al posto di guida apparentemente vuoto. Sembrava che il piccolo stesse svenendo, che stesse malissimo. E che nell’auto, un’Alfa 147 nera accostata al ciglio di una strada di campagna, alla periferia di Casal di Principe e Grazzanise, ci fosse solo lui. È per questo che la pattuglia dei carabinieri si è avvicinata alla vettura e ha visto che sul sedile anteriore c’era un uomo, disteso. Che ha bruscamente messo in moto, cercando di scappare, mettendo fine alla corsa dopo una paio di chilometri, schiantandosi contro una bocchetta dell’acqua. Lui, l’uomo, è un prete, vicario della parrocchia del Santissimo Salvatore a Casal di Principe. La prima telefonata che annunciava il fermo è arrivata alla segreteria della scuola elementare di Villa Literno, dove don Marco Cerullo insegna religione: «Non si sono fatti male, ma dobbiamo trattenere il bambino in caserma per alcuni accertamenti», hanno detto i militari al vicepreside. «Il prete, invece, sta per essere ascoltato», hanno aggiunto. Poco dopo, don Marco è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di un minore e il ragazzino è stato consegnato alla zia, tutrice del bambino. Un’accusa pesante, quella contestata al giovane sacerdote. Don Marco ha solo trentadue anni e una carriera davanti a sé che poteva essere splendida. Poteva, appunto. La sua posizione, ora, è molto delicata. Gli è stato contestato un reato tra i più infamanti, ma molte dinamiche restano ancora da chiarire. Su questo stanno indagando le forze dell’ordine che mantengono il più stretto riserbo sulla vicenda e non lasciano trapelare informazioni. Il lavoro dei carabinieri è tutto racchiuso in fascicoli di interrogatori e verbali di presunti testimoni, verbali che saranno vagliati oggi dal gip Raffaele Piccirillo che dovrà convalidare l’arresto. Difficile dire cosa sia successo realmente. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, martedì mattina Don Marco era uscito con alcuni alunni della scuola elementare. Servivano strumenti e colori per il progetto «Natale» organizzato dall’istituto comprensivo liternese. Il gruppo, formato da docente e alunni al seguito, si è diretto alla scuola media, ma mancava qualcosa: la vernice per dipingere i lavori natalizi. Il sacerdote e l’alunno, di 12 anni, sono usciti a comprare i colori. Poi l’inseguimento, l’arresto e l’ammissione del sacerdote, che non ha potuto negare quanto i carabinieri avevano visto con i propri occhi. Un caso che è come un macigno che piomba sulla diocesi di Aversa. In chiesa, a Casal Di Principe, dove don Marco celebra messa quasi ogni giorno, la notizia dell’arresto è filtrata subito, ma è per molte ore è stata solo un chiacchiericcio di fedeli. Ieri sera la conferma. Nessuna macchia, fino a ora, aveva infangato il buon nome «del prete giovane e cordiale», come lo definiscono i colleghi a scuola, perché da ragazzino aveva coltivato una sana e fedele vocazione. Impegnato da anni nell’Azione Cattolica di Villa Literno, suo paese natale, l’aspirante sacerdote era entrato nel seminario vescovile di Aversa come semplice studente del ginnasio e poi del liceo classico. Poi, il corso di teologia nell’istituto ecclesiastico normanno, il diaconato e i voti. È diventato anche insegnante di religione e nessuno ha mai dubitato di lui. Fino a ieri.

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«Non è possibile, è sempre stato irreprensibile»

NICOLA ROSSELLI «Non è possibile. Non può essere lui». Queste le parole che hanno esclamato quanti lo conoscono. «Don Marco è stato sempre irreprensibile nella sua vita sacerdotale. La sua vita - riprendono - è stata sempre divisa tra lo studio, al quale ha sempre tenuto molto, e l'impegno per i più deboli con diverse opere di volontariato». Insomma, sia tra sacerdoti che tra laici vicini al prete di Villa Literno si fa fatica a credere alla storia nella quale don Marco sarebbe invischiato. Il sacerdote liternese ha scoperto la sua vocazione intorno all'adolescenza. Di umili origini, ma appartenente ad una famiglia di lavoratori, il giovane entra, infatti, nel seminario vescovile di Aversa per frequentare gli ultimi anni del liceo. Poi si trasferisce a Napoli, dove presso la pontificia facoltà di teologia si laurea e consegue anche una specializzazione sempre nello stesso settore. Insomma, è la passione per lo studio ad essere in testa ai propri pensieri. Nel 2000 l'agognata ascesa al ruolo sacerdotale, con nomina a cura del vescovo di Aversa. Immediatamente dopo, per un anno scolastico, il sacerdote rimane all'interno del seminario normanno nel ruolo di assistente spirituale dei giovani seminaristi che frequentano le scuole medie ed il liceo-ginnasio presso la struttura religiosa aversana. Subito dopo passa come vice parroco presso la parrocchia principale del proprio paese di nascita, quella dedicata a San Tammaro. Ed anche in questo caso, stando a chi lo conosce, don Marco si distingue per la propria disponibilità verso il prossimo. Da qui passa alla parrocchia del Santissimo Salvatore, la chiesa principale di Casal di Principe. Ed anche in questo ruolo il sacerdote liternese sarebbe stato sempre iperimpegnato nella sua attività di volontariato. Accanto a questo anche l'impegno come insegnante di religione presso l'istituto onnicomprensivo (un istituto che comprende tutte le classi dalle materne alle medie inferiori) di Villa Literno. Insomma la notizia di un coinvolgimento del sacerdote in una storia a sfondo sessuale che avrebbe comportato per lui l’arresto con gravissime accuse, ha sorpreso e scosso dalle fondamenta sia la comunità di Villa Literno sia quella di Casal di Principe.

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Il prete è stato sorpreso da una pattuglia di carabinieri in auto con un ragazzino. Ha provato a fuggire ma è stato preso.
Pedofilia, sacerdote arrestato per violenza su dodicenne

CASAL DI PRINCIPE (Caserta) - E' durato tre ore l'interrogatorio del sacerdote M.C. di 33 anni, vice parroco della Chiesa del SS Salvatore di Casal di Principe (Caserta) arrestato con l'accusa di violenza sessuale su di un bambino di 12 anni.

Una pattuglia di carabinieri, dopo una segnalazione telefonica, ha sorpreso il sacerdote, insegnante di religione in una scuola media dell'istituto comprensivo di Villa Literno, fermo in auto su di un lato di una strada di campagna, a poca distanza dalla provinciale Casal di Principe-Castelvolturno, disteso sul sedile della vettura con a fianco il ragazzo.

Accortosi della presenza dei militari il sacerdote è fuggito ma è stato raggiunto dopo qualche chilometro ed arrestato. Il gip del Tribunale di S.Maria Capua, Raffaele Piccirillo ha confermato l'arresto a conclusione di un interrogatorio nel corso del quale, secondo quanto si è appreso, il sacerdote non è riuscito a contestare le accuse degli investigatori; un impianto accusatorio molto articolato, basato anche sul racconto del bambino, effettuato con l'ausilio di una assistente sociale.

Il difensore del sacerdote ha annunciato che chiederà per il suo assistito il beneficio degli arresti domiciliari.
Il sacerdote arrestato era stimato e benvoluto per il suo impegno anche nel volontariato.

(21 dicembre 2007)

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E per di più sotto Natale!! Senza vergogna e senza ritegno! Scappava per l'onore, per l'immagine! E questo è l'insegnamento della Chiesa?

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ritratto di DonFabio

Perché non lo si fa ardere

Perché non lo si fa ardere al rogo? Alla fine loro ne sono così tanto affezionati...

Maledetto sia in questa vita e, se mai dovesse esserci, nell'altra.
Certo che il "lasciate che i pargoli vengano a me" l'hanno preso proprio alla lettera...Bastardo.
Difendete questo, ora, col vostro bel Crimen...

ritratto di 64less

Se ne parla anche qui

Se ne parla anche qui

Credo che la pedofilia abbia

Credo che la pedofilia abbia radici diverse dalla semplice attrazione per l'infante.

Mi chiedo come mai si senta parlare tantissimo di preti pedofili e poco di uomini pedofili. E'difficile credere che vadano tutti in indonesia, o nelle nazioni da pedoturismo, per rivelarsi. La figura della chiesa attrae, l'innocenza tanto decantata diventa fonte di attrazione fisica. Credo che l'infante venga visto come qualcosa "da sporcare".

Se i preti Cattolici si potessero sposare non si sentirebbero certi episodi, o per lo meno diminuirebbero! La donna come compagna di vita!

MA qui poi ... inizierei un altro discorso. Il male ha radici sempre piu profonde.......

Un prete disse ad un amico [molto cattolico] "se non sai che é peccato non sei un peccatore" quando questo gli chiese se toccarsi fosse peccato, in quel momento apprese che ció che faceva fin da bambino era peccato!!!Immaginate la sua adolescenza, la notte "peccava senza volerlo", non poteva opporsi nemmeno tentando per settimane, e per mesi!!Lo stesso prete in confessione gli disse "ma se continui a fare gli stessi peccati, cosa ti confessi a fare?". Attualmente é cattolico ma non si confessa per vergogna.

La Chiesa ripudia, la Chiesa e'bigotta, la Chiesa non migliora le persone se non in intenti che sono piú Buddisti che Cattolici!....

Se ne accorgono anceh i bambini [io stessa ad 11 anni sapevo di non poter essere cattolica], la coscienza che internet ti puo'dare ti apre la mente!!Ti rende vicino a realtá che non sono solo tue, ma del mondo intero. La Chiesa giocava sull'ignoranza, ora dopo secoli l'ignoranza e'quasi scomparsa! BASTA!

Il primo passo che un saggio puo fare é abbandonare il cristianesimo e cancellarsi dai registri dei battezzati! Fa statistica! Io ve lo consiglio lo stesso: www.uaar.it

Credo che la pedofilia abbia

Credo che la pedofilia abbia radici diverse dalla semplice attrazione per l'infante.

Mi chiedo come mai si senta parlare tantissimo di preti pedofili e poco di uomini pedofili. E'difficile credere che vadano tutti in indonesia, o nelle nazioni da pedoturismo, per rivelarsi. La figura della chiesa attrae, l'innocenza tanto decantata diventa fonte di attrazione fisica. Credo che l'infante venga visto come qualcosa "da sporcare".

Se i preti Cattolici si potessero sposare non si sentirebbero certi episodi, o per lo meno diminuirebbero! La donna come compagna di vita!

MA qui poi ... inizierei un altro discorso. Il male ha radici sempre piu profonde.......

Un prete disse ad un amico [molto cattolico] "se non sai che é peccato non sei un peccatore" quando questo gli chiese se toccarsi fosse peccato, in quel momento apprese che ció che faceva fin da bambino era peccato!!!Immaginate la sua adolescenza, la notte "peccava senza volerlo", non poteva opporsi nemmeno tentando per settimane, e per mesi!!Lo stesso prete in confessione gli disse "ma se continui a fare gli stessi peccati, cosa ti confessi a fare?". Attualmente é cattolico ma non si confessa per vergogna.

La Chiesa ripudia, la Chiesa e'bigotta, la Chiesa non migliora le persone se non in intenti che sono piú Buddisti che Cattolici!....

Se ne accorgono anceh i bambini [io stessa ad 11 anni sapevo di non poter essere cattolica], la coscienza che internet ti puo'dare ti apre la mente!!Ti rende vicino a realtá che non sono solo tue, ma del mondo intero. La Chiesa giocava sull'ignoranza, ora dopo secoli l'ignoranza e'quasi scomparsa! BASTA!

Il primo passo che un saggio puo fare é abbandonare il cristianesimo e cancellarsi dai registri dei battezzati! Fa statistica! Io ve lo consiglio lo stesso: www.uaar.it

ritratto di DonFabio

Abbiamo già trattato più

Abbiamo già trattato più volte in questo blog la questione dello sbattezzo. In genere così come dovrebbe essere per il battesimo, per lo sbattezzo c'è libertà d'azione. Non è tanto un problema statistico, quanto, semmai, di costume. La gente, fondamentalmente, fa finta di credere e battezzando i bambini si uniforma alla consuetudine. Fortunatamente questa consuetudine viene meno, anche grazie al fatto che la Chiesa si è recentemente sostituita a Dio abolendo il limbo (ahahahah, questa è troppo comica).

Tornando al discorso pedofilia: anche qui abbiamo sempre riportato quanti più casi possibile, dandone parecchio risalto. La pedofilia è chiaramente una deviazione, ma bisogna anche vedere il contesto in cui matura: in un regime di (auto)repressione l'istinto umano diventa sempre più forte e cerca la valvola di sfogo più prossima. Le responsabilità, quando c'è un crimine paragonabile a crimine di massa ricadono, o dovrebbero ricadere, sui capi. La chiesa è chiaramente responsabile di queste forme di devianze perché ottusamente non permette ai preti di sposarsi, nonostante le continue richieste. E ti faccio notare come tra i cristiani, solo i cattolici e gli ortodossi violentano i bambini, poiché solo loro vivono in regime di castità...

Per me la soluzione è chiara...ma lo capirà il Pastore tedesco?

ma dico siete sadici che vi

ma dico siete sadici che vi piace tanto palare di pedofilia è un problema mondiale che suscita tanto scalpore quando è compiuto da un prete ed è tanto più deprecabile che io chiedo perdono a dio e alle vittime, per me cattolico è un immensa ferita ,ma il probema non è che i preti debbano sposarsi ,infatti questo crimine viene commesso anche da gente sposata fanno turismo sessuale secondo me è il mondo che va alla malora c è troppa libertà  non c è il senso del pudore

citami un caso  di un prete

citami un caso  di un prete sposato pedofilo! Giacche i casi si sprecano! [ovviamente non cattolico]

la tua risposta denota quasi che tu nn abbia letto affatto il mio messaggio -___- ti consiglio di leggere con maggiore attenzione prima, di commentare poi.

Mi infastidiscono i cattolici che urlano frasi del tipo "voi attaccate la chiesa parlando di preti pedofili" "non sono solo i preti ad essere pedofili"... Un uomo, non prete, non nega il sesso, il piacere a favore di una vita di fede!!! Questa é una cosa che non concepisco, ma comprendo, che vi siano al mondo delle persone talmente ottuse dalla fede che possano crederci veramente e di conseguenza fare del bene!

ORA mettiti nei panni di chi sente parlare di PRETI [persone che predicano amore fede perdono] che fanno sesso con dei bambini!! Ti rendi conto di quale oscenita sia??? e quando senti che questi preti vengono PERDONATI  e riassegnati... non a comunitá di tossicodipendenti, o a centri di anzianitá, case di cura ecc, quindi a contatto con degli adulti, ma in asili, scuole elementari...

una persona sana di mente pensa CHE QUALCOSA DI SBAGLIATO IN QUESTA CHIESA CI SIA!!!

I preti  non sono tutti cosi. La chiesa purtroppo é la stessa OVUNQUE!