Movimento Eversivo Rinascita Democratica Anticlericale

 

Il nome Quetzacóatl significa letteralmente quetzal-serpente o 'serpente piumato', ma poichè la penna del quetzal è per il messicano simbolo di oggetto prezioso, e cóatl significa anche fratello gemello (da cui il messiccanismo 'coate', gemello) il nome Quetzal-cóalt si traduce anche, esotericamente, con quello di 'gemello prezioso', volendo in tal modo da significare che la stella del mattino e quella della sera sono una sola e medesima stella; ossia, il pianeta Venere, rappresentato la mattina da Quetzal-cóalt e la sera dal suo fratello demello Xólotl.

Per questo Tlahuizcalpantecuhtli appare con due facce, una di uomo vivo e l'altra a forma di cranio. Questa identificazione delle stelle del mattino e della sera ha dato origine a numerosi miti nella storia dell'umanità e spiega anche tutte le leggende relative a Quetzacóatl.
Infatti, venere per un certo tempo appare come stella vespertina; poi rimane invisibile e, quando torna ad apparire, lo fa sotto forma di stella mattutina.

Questo fenomeno astronomico viene così nel mito: Quetzacóatl e il suo fratello Xólotl scendono nel mondo dei morti e percorrono l'inferno affrontando diverse e difficili prove a cui vengono sottoposti dagli dèi infernali.

Così quando Quetzacóatl decide di domandare al dio degli inferi le ossa degli uomini morti per creare con quelle della nuova umanità, il viaggio viene intrapreso dai due gemelli ed essi giungono nel mondo sotterraneo per presentare la supplica a Mictlantecuhtli, affinché consegni loro le ossa; ma Quetzacóatl, sapendo, come dice il cronista, che il dio dei morti è 'falso e cavilloso', appena ricevute le ossa si mette a correre. Il Mictlantecuhtli nel vederlo fuggire resta offeso, per cui lo insegue di gran corsa, e ordina alle quaglie di ataccarlo. Durante la fuga assaltato dagli uccelli, il dio scivola e cadendo rompe le ossa, e ha appena il tempo di raccoglierne i pezzi di uscire con quelli dall'inferno.

Discutono subito i due fratelli e, sebbene la cosa non sia riuscita bene com'essi avrebbero desiderato. Quetzacóatl si sacrifica sopra le ossa e inaffiandole del proprio sangue dà origine alla nuova umanità. Ma come i frammenti delle ossa sono di diversa grandezza, così risultano gli uomini e le donne che vivono nel mondo, e le quaglie, per aver osato inseguire il dio, saranno sacrificate e, col loro sangue, verranno bagnati gli altari dei sacrifici, poiché esse avevano aiutato il dio infernale e cercato d'impedire che l'eore portasse a termine la sua missione.

Gli uomini, pertanto, sono figli di Quetzacoatl. Il dio apparira' agli aztechi sempre in questo atteggiamento benefico, come loro padre e come loro creature.

Il mito dei fratelli gemelli va al di la dei confini del Messico e dell'America Centrale e si ritrova spesso nelle religioni di altri popoli americani. Anche la fuga di Quetzacóatl da Tula attraverso il mitico Tlillan Tlapallan 'la terra del nero e del rosso', e la sua promessa di ritornare dall'oriente nell'anno del proprio nome, 'Ce Acatl', non è altro che un modo per spiegare sotto forma di mito la morte del pianeta, cioè, il suo nascondersi a ponente, nel luogo appunto in cui si uniscono il nero e il rosso, il giorno e la notte, e il vaticionio che egli tornerà a oriente, trasformato in stella del mattino e precedendo il Sole.

Per Questo, quando nell'anno 1519, che nel calendario indigeno si chiamava appunro 'Ce Acatl' (I Canna), sbarcarono a Veracruz i conquistatori, Montezuma non dubitò neppure un istante che si trattasse di Quetzacoatl tornato a prendere possesso del suo regno tolteca, da lui abbandonato al momento della sua fuga a Tlillan Tlapallan.

Tuttavia, come dio della vita Quetzacóatl figura come il benefattore dell'umanità. Infatti, dopo aver creato l'uomo col proprio sangue, vediamo che cerca di nutrirlo, e scopre il mais, che le formiche conservano dentro una collina. Trasformandosi in formica egli ruba a quegli insetti un granello di mais che poi regala agli uomini. Quindi egli insegna agli uomini la maniera di pulire la giada e le altre pietre; insegna loro a tessere le tele policrome, con il cotone miracoloso che nasce già colorato in diverse tinte, e a fabbricare i mosaici con le piume del quetzal, dell'uccello azzurro, del colibrì, della guacamaya e di altri uccelli dalle penne splendenti.

Ma sopratutto egli ha insegnato all'uomo la scienza, dandogli la maniera di misurare il tempo e di studiare le rivoluzione degli astri; gli ha insegnato il calendario, ha inventato le cerimonie ed ha inoltre fissato i giorni adatti alle orazioni e ai sacrifici.....

Infatti, Quetzacóatl è l'archetipo della santità; la sua vita di digiouno e di penitenza , il suo carattere sacerdotale, la sua benevolenza verso i figli, gli uomini sono chiaramente espresse nelle notizie che ci hanno conservato le cronache e nelle raffigurazioni dei manoscritti indigeni.

Ma accanto a questo aspetto di santità troviamo anche in Quetzacóatl il peccato, che si traduce agli occhi degli indigeni nella violazione dell'astinenza sessuale e nella ubriachezza. Il peccato viene rappresentato nei codici come il 'divoratore di immondizie': ed il peccato è appunto questo, un'immondizia morale, e arriva a proporzioni di tragedia quando è il dio stesso a compierlo, il rappresentante della santità, Quetzacóatl, il quale si lascia trascinare all'ubriachezza e all'incontinenza. Natturalmente, egli è indotto al peccato del dio male, Tezcatlipoca, e, come abbiamo detto sopra, nella lunga lotta che sostengono i due rivali, che nel loro combattimento creano e disfano l'universo per tornare a costruirlo e disfarlo, Tezcatlipoca, ha impiegato alla fine la seduzione per far cadere in peccato Quetzacóatl, come, secondo un altro mito, la dea dell'amore e della bellezza, Xochiquetzal, ha sedotto il virtuoso Yappan, provocando l'ira degli dèi che lo hanno trasformato in scorpione.

In questo modo la lotta cosmica diventa una lotta morale e, più tardi, quando il re tolteca, lo storico Quetzacóatl, viene costretto ad abbandonare Tula, sono i sacerdoti e i fedeli a Tezcatlipoca che perseguitano il Quetzacóatl storico e lo costringono ad abbandonare la regione centrale del Messico e a fuggire nelle terre di Veracruz, Rabasco e Youcatan.
L'ipotesi secondo il quale Quetzacóatl sia un'importazione d'idee europee in terra americana deve essere del tutto scartata. Molto prima che si scoprisse il continente americano, anzi molto prima che gli europei potessero intraprendere spedizione nel continente americano, ancora prima dell'era cristiana, già Quetzacóatl esisteva.

L'interpretazione del dio bianco e barbuto della leggenda, che sarebbe stato un vescovo irlandese o l'apostolo San Tommaso, non è che uno dei tanti errori che a forza di ripetersi finiscono coll'acquistare il peso di solide verità.
Quetzacóatl, il dio barbuto, è un dio antichissimo nella Mesoamerica; ancora prima del'era cristiana il suo culto esisteva in questa parte del mondo. Quetzacóatl insomma non è davvero un dio straniero giunto nelle regione messicana; egli è al contrario, uno degli dèi più importanti e caratteristici di essa.

le leggende mi piacciono

le leggende mi piacciono grazie ,potresti 64 less trovarne qualcuna sulla mesopotamia grazie

ritratto di 64less

Non è facile trovare questo

Non è facile trovare questo testo, perchè l'ho trovato in biblioteca e non su internet o in  libreria. Mesopotamia? O percaso intendi la Persia??

internet è portentoso

ritratto di DonFabio

Quante divinità...chissà

Quante divinità...chissà se ne esiste davvero una, nessuna o centomila...
Bah...

ritratto di 64less

"Quando morì Quetzalcoatl

"Quando morì Quetzalcoatl il sole non sorse per quattro giorni" Hai notato FabioCat? Sai io che cosa credo?

ritratto di SeiFeRr

Si tratta di un utilizzo

Si tratta di un utilizzo diverso della divinità.

Non come presenza oppressiva, per il controllo della vita, ma come entità astratta al di sopra di tutto e tutti.

lo trovo più accettabile.  

ritratto di 64less

SeiFer ho anche letto che

SeiFer ho anche letto che la divinità era benefica si, ma i sacerdoti, furbi, hanno sostenuto sacrifici umani, cosa contraria al mito.

Parla di sacrifici, ma di quaglie, prova andare in messico questa pratica di sacrificare le quaglie esiste ancora in certe zone. 

Questa cosa dei sacrifici umani è uguale ai nostri vescovi che ci propinano alla sofferenza fisica per raggiungere il paradiso. La storia si ripete.. 

l estremo sacrificio per i

l estremo sacrificio per i cristiani l ha compiuto cristo sulla croce poi non ho capito i vescovi propinano i sacrifici non è vero ,il cristiano la sua sofferenza la offre a cristo come mezzo di riparazione dei peccati

ritratto di 64less

Il cristiano la sua

Il cristiano la sua sofferenza la offre a cristo come mezzo di riparazione dei peccati, come il sacrificio umano per gli aztechi è un gesto per onorare i loro Dei!

Sacrifici (non umani!), sofferenza, dolore, possibile che non parlano di stare bene? Perchè non lo vedi?

ritratto di 64less

FabioCat vuoi sapere altro

FabioCat vuoi sapere altro sulla mitologia maya?

ritratto di 64less

Dal libro "Le profezie dei

Dal libro "Le profezie dei Maya" di Adrian G. Gilbert e Maurice M. Cotterel

[Inizio]

Quetzacoatl il dio buono

La partecipazione di Quetzacoatl al Sacrificio di Teotihuacàn rappresenta di per sé un enigma, pochè sembra che in origine il nome Quetzacoatl ( o Kulkulcan per usare il nome Maya ) fosse un dio celeste. Quetzacoatl, uno dei quattro figli della coppia divina primogenia Ometeotl (Hunabku secondo la tradizione maya), governava il cielo a occidente e il suo colore era il bianco, il che, come si può immaginare, indicava la purezza, bontà e saggezza.
Veniva identificato con Venere, che a sua volta è bianca ed è il pianeta più luminoso di tutti. Quetzacoatl come Venere aveva anche qualcosa della fenice, il mitico uccello di fuoco pronto a autoimmolarsi. Infatti secondo gli Annali di Cuauhtitlan egli si immolò nella Terra del Bianco e del Rosso e il suo cuore, divenuto incandescente, ascese in cielo per diventare il pianeta Venere.

[Salto una parte]

Ci troviamo di fronte ancora una volta alla familiare associazione fra una cerimonia del fuoco e una rinascita, l'inizio di una nuova era. Come abbiamo visto, la nascita di Venere ha forti implicazioni cronologiche, perchè segna l'inizio del calendario maya del Lungo Computo, nel 3114 a.C. Per gli aztechi questa era si concludeva con la distruzione di Teotihuacan e la fondazione di Tula, intorno al 750 d.C. L'autore degli "Annali di Cuauhtitlan, volendo mettere inrapporto la mitica nascita di Venere con l'inizio della quinta era. ha trovato il modo di collegare il mito di Venere con la fuga del più tardo Quetzacoatl-Topilzin. L'elemento interessante di questa storia è l'accenno all'anno 1 Canna, perchè fu in quell'anno che l'impero azteco venne invaso brutalmente, non da un benevolo Quetzacoatl bensì da Cortés e dai suoi cavalieri.

Tuttavia il mito Quetzacoatl-Kulkulcan ha un significato che trascende di gran lunga il suo contenuto astronomico o storico. Come archetipo, rappresenta tutto ciò che un uomo dovrebbe aspirare a diventare. La sua raffigurazione sotto forma di serpente piumato ne indica la natura duplice: le piume rappresentano la natura aerea e spirituale, mentre il serpente riflette la sua connessione con la creazione fisica ( la Madre ) espressa naturalmente dalla statua di Coatlicue, la madre terra azteca, con la testa e la gonna di serpenti che tanto disgustarono le autorità spagnole da indurle a seppellire l'effigie. Su un piano più profondo e mistico, il simbolo del "serpente piumato" indica il modo in cui l'uomo illuminato deve conciliare i due opposti aspetti della sua natura, quello spirituale e quello materiale.

[fine prima parte]

 

Continuo??

 


( 750 d.c. per gli aztechi quindi era la fine della quarta era, non per i maya. Ecco perchè datano la fine del mondo intorno al 22 dicembre 2012, è una loro concezione di distruzione del proprio mondo! Che è avvenuta con l'arrivo di Cortes! Bhè cos'è successo nel 750 d.C. siamo ancora qui... non c'è niente di vero di questi presunti disastri! Basta crederci, tutti nella grotta a salvarci, cade la grotta, tutti morti! :D )

grazie 64less sono argomenti

grazie 64less sono argomenti molto interessanti potresti postare magari qualcosa sul vicino oriente, sul dio mitra ad esempio o il manicheismo o si sumeri e gli assiri .ti saluto e ti ringrazio nuovamente
p.s continua

ritratto di 64less

[Continua] Nelle

[Continua]

Nelle tradizioni spirituali dell'Occidente il serpente, o talvolta il drago, oltre a simboleggiare il percorso del sole nel cielo, rappresenta l'io inferiore. Secondo le tradizioni gnostiche, ciascuno di noi nasce come serpente. costretto a striciare per tutta la vita nella polvere della terra. Così come il serpente si rinnova liberandosi del suo involucro di pelle e rigenerandone una nuova, anche noi viviamo una vita dopo l'altra, morendo e rinascendo, ma sempre incapaci di innalzarci al di sopra della terra.

In questo stato di insufficiente consapevolezza, siamo esclusi dal mondo superiore dello spirito e restiamo la prole inerme del grande Serpente Solare E' così che, in quanto figli caduti di Adamo ed Eva, siamo imprigionati nella nostra 'pelle' rigenerabile, costretti a vivere un'esistenza dopo l'altra ne mondo materiale.

Ecco perchè Coatlicue, come la sua equivalente indiana Kali, porta una collana di teschi e di mani, in quanto la madre terra dà e toglie la vita nello stesso tempo. Tuttavia le tradizioni gnostiche parlano anche di un destino cosmico, della possibilità insita negli esseri umani, in quanto anime, di lasciare la terra fisica per raggiungere la nostra vera patria a un livello più elevato, non materiale. Questa è l'essenza degli insegnamenti spirituali di tutti i grandi maestri, fra cui Gesù, Buddha, Maometto e, possiamo presumere, l'autentico Quetzacoatl-Kulkulcan.

Eppure tutti loro ci insegnano, se leggiamo con attenzione le loro parole, che ottenere la libertà richiede una trasformazione del nostro essere. Per ricorrere a un'altra metaforam l'essere umano comune vive come un bruco sulla foglia di cavolo della vita. Qui può vivere e morire mille volte senza neanche avere coscienza della possibilità di un ulteriore sviluppo. Eppure, così come il bruco ha in sè la potenzialità di trasformarsi in una forma superiore. Non siamo tebuti a restare per sempre allo stadio di vita del bruco: anche noi possiamo diventare angeli, pur restando vivi in un corpo fisico.

L'applicazione pratica di questa filosofia è lo yoga, che comporta l'elevazione dell' "energia del serpente" lungo la spina dorsale e la sua congiunzione con le forze dell' "aquila" spirituale nella testa. Riuscire in questo richiede un atto di supremo sacrificio di sè, in cui la volontà dell'individuo (il serpente) si allinea alla Volontà superiore di Dio resa manifesta dall'aquila.

[fine seconda parte]

L'ho già scritta questa parte sul blocco note ma aspettavo la tua risposta. La parte sucessiva ti interesserà particolarmente, ma domani la trascrivo :)

Sull'oriente non ho molti libri o studi purtoppo. Però l'antica Persia è un'altra cosa che mi interessa approfondire, mi manca il tempo.

ritratto di 64less

Ah si, tieni conto che se si

Ah si, tieni conto che se si vuole imparare qualcosa il libro è cento volte meglio di internet. Non basarti solo su articoli incompleti.

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L'individuo deve

L'individuo deve letteralmente "morire" a se stesso per potere "rinascere" ed esser unito alla più ampia coscienza cosmica. Questo non è facile, come sa chiunque si sia dedicato alla meditazione.

Infatti l'aspirante iniziato e il suo destino superiore si frappone il suo ego individuale, che ha una paura mortale di rinunciare alla propria identità illusoria. Possono rendersi necessari anni di preparazione prima che un individuo sia pronto ad affrontare la prova suprema, quando, in assoluta solitudine, dovrà incontrare Dio. Se riesce nell'impresa, sperimenta un allargarsi del cuore, che potrà così accogliere l'energia pura dell'amore incondizionato.

Questo non solo appaga l'interessato, ma attraverso di lui fluisce nel mondo, che può quindi partecipare al suo sacrificio vivente. L'uomo o la donna così iniziati diventa un "Quetzacoatl", nel linguaggio dell'antico Messico, e ricevono quello che 'noi' seguaci della tradizione cristiana definiremmo "i doni dello Spirito Santo". Una lingua di fuoco scende a distruggere le scorie della vita comune e l'individuo, come le stelle, risorge dall'eternità.

Stando a tutti i resoconti, Tenoch, colui che per primo guidò gli aztechi nella Valle del messico, era quello che nel linguaggio dei nativi americani sarebbe definito "uomo di medicina". Senza dubbio ricorreva ai sogni per pronunciare diagnosi e previsioni e pare avesse almeno sentore del significato del dualismo aquila-serpente. Possiamo immaginare che Tenoch stesso sapesse che il matrimonio mistico fra aquila e serpente era il mistico simbolo mistico di Quetzacoatl, anche se dal canto suo non realizzò una unione del genere. L'inclusione della storia dell'aquila e del serpente nel mito della fondazione di Tenochtitlàn fu probabilmente deliberata, per evitare che quell'ideale elevato finisse nel dimenticatoio. Oggi questo simbolo supremo di metamorfosi umana viene usato come emblema del moderno stato del Messico, e si trova su edifici governativi, chiese, musei e persino aerei.


Ma molto tempo prima che Tenoch guiungesse nella valle di Messico, "Quetzacoatl" aveva fondato Tula. Egli era venerato anche a Teotihuacán, prima che la città fosse data alle fiamme, e ispirò i maya sotto forma di kulkulcan.

ritratto di 64less

Non sapremo mai se l'ultimo

Non sapremo mai se l'ultimo Quetzacoatl fosse davvero un uomo bianco, alto e barbuto: quello che conta, però, non è l'individuo, ma le idee religiose che lo rappresenta. Questo non aveva nulla a che fare con la pratoca superstiziosa di strappare il cuore ancora palpitante dal petto delle vittime sacrificali.

Una simile barbarie costituiva un totale fraintendimento dell'autentica tradizione religiosa di Quetzacoatl, che comporta il sacrificio della volontà, non del corpo, e tanto meno del corpo altrui; giacché il cuore vivente di un uomo santo, che si è elevato al di sopra della "morte" della vita terrena per unirsi alla Volontà cosmica di Dio, il vero cibo dell'universo.


A quanto pare i Maya di palenque lo avevano capito meglio dei toltechi e degli aztechi, cje erroneamente avevano scambiato il sacrificio degli ostaggi con un surrogato dell'ascesi personale.
Anche se i maya non erano privi di difetti, e secondo il nostro metro di giudizio la loro società era rigida e oppressiva, se non altro essi mantennero viva la concezione del sacrificio personale nelle sofferenze che si infliggevano da soli in nome della religione. Forse lo stesso Pacal riuscì a compiere il grande balzo della trasformazione, unendo il se stesso-serpente all'aquila o quetzal, per diventare quetzacoatl, il dio supremo.
La storia di questa significativa metemorfosi è raffigurata in una delle immagini della lastra di Palenque decodificata da Cotterel, e intitolata "Il nobile Pacal morente".

Recenti scavi a Palenque hanno portato alla luce un certo numero di figurine umane straordinariamente realistiche, alcune delle quali somigliano a Pacal. Fra queste c'è un uomo con la testa del'aquila, probabilmente scolpito in onore di Pacal, che da essere umano si era trasformato, raggiungendo la condizione di QUetzacoatl (Kulkulcan). Questa dunque potrebbe essere la fonte della straordinaria sapienza dei Maya.
Come iniziato, Pacal avrebbe ricevuto il dono della seconda vista, e quindi avrebbe potuto fare previsioni per il futuro. Lui, o altri come lui, potrebbero aver previsto la rinascita di Atlantide come evento culminante dell'era attuale.

[fine]

Finisco qua, il libro continua a parlare della resurrezzione di Atlantide.

64less parla di atlantide

64less parla di atlantide per favore mi appassiona, il libro da dove ha tratto questa legggenda è reperibile in commercio per caso grazie

ritratto di 64less

A caso su

A caso su google

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__Profezie-dei-Maya.php
http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887972212.html

La copertina è diversa da quella che ho, ma perchè l'ho preso (mi sembra) nel 98, non dovrebbe essere difficile trovarlo in commercio.

 

La lastra di palenque

http://www.viaggiareliberi.it/MEXICO/Palenque/lastra_di_Palenque.gif

http://www.viaggiareliberi.it/Palenque.htm

 

Gli ufologi ritengono che sia un'astronave, perfavore :D
Nel libro fa vedere come utilizzando due lucidi di questa immagine possono uscire fuori altre divinità maya. QUel fuoco che sembra quello di un razzo non è nient'altro che la rappresentazione dell'inferno.

 

 

 

grazie 64less molto gentile

grazie 64less molto gentile ,saluti

ritratto di 64less

Prego.

Prego.

ritratto di SeiFeRr

Per questa volta chiudiamo

Per questa volta chiudiamo un occhio, ma dora in poi cerchiamo di nn divagare qua sul blog.

Presto avremo un forum, e così potremo anche discutere di questioni che esulano dai topic.

Rimuovo l'immagine lasciandone il link.

ritratto di SeiFeRr

che idiota che sono...

che idiota che sono...

volevo scrivere il commento precedente era destinato alla discussione sugli ufo.

ritratto di SeiFeRr

x fabiocat. i sacrifici sono

x fabiocat.

i sacrifici sono pratica diffusa nelle religioni "cristiane". La stessa Santeria, sacrifica spesso animali durante la celebrazioni dei loro riti.

Eppure venerano lo stesso tuo dio.