Movimento Eversivo Rinascita Democratica Anticlericale

 

Veder soffrire un malato terminale, è una cosa atroce, e solo chi l'ha provato in prima persona può capirlo. Per questo in tanti sentono la necessità del testamento biologico, per poter soddisfare il desiderio di porre fine alle proprie sofferenze.
C'è chi, di sofferenze non solo se ne intende, ma anche se ne occupa, e rincuora sapere che l'esperienza così dolorosa, abbia la meglio sulla cieca fede.
Suor Ildefonsa ha prestato servizo al Don Orione, e nonostante i suoi 74 anni, trova ancora la forza per aiutare i bisognosi, non coi proclami, ma con il lavoro sporco, quello sul campo.

Non stupisce, quindi, che proprio lei richieda direttamente ai suoi superiori di potersi avvalere di un testamento biologico.
Una decisione che scaturisce, come dicevo, dall'esperienza, dal vedere coi propri occhi persone in fin di vita, che chiedono un atto di pietà, di essere lasciate adare, di porre fine alle loro sofferenze. Ed è questo che è accaduto ad una sorella, che in seguito ad un ictus ha passato 3 mesi attacata alle macchine. Una situazione che ha dato modo a suor Ildefonsa, ed altre 3 sorelle, di meditare su questo accanimento che spesso perde la via della ragione.
Il suo non è un atto di insubordinazione, anzi, precisa lei. Crede fermamente nella chiesa, ed è convinta che col tempo veda la luce e possa accettare questo umile seno di pietà. 

Noi siamo meno fiduciosi di Suor Ildefonsa, ma ha tutto il nostro appoggio, per vincere questa sua piccola battaglia, che potrebbe aprire ad una risoluzione veloce della situazione. 

ritratto di 64less

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ritratto di DonFabio

La Chiesa deve capire di non

La Chiesa deve capire di non poter rimanere un monolito per duemila anni. La secolarizzazione è frutto della sua stessa ortodossia che mille anni fa contestò (per motivi politici, ammettiamolo) ai bizantini.
Arriva il momento in cui persino le parole di profeti e sedicenti figli di dio diventano carta igenica.

facciamo morire tutti i

facciamo morire tutti i malati terminali niente più sofferenze ,si risparmia e gli impresari di pompe funebri saranno felicissimi e pure i marmisti per le lapidi .come dice homer :mitico!!!!!!!!!!
un domani vecchi non ce ne saranno più,infatti non rendono e via nei forni per fare concime ,pazzesco ma di questo passo ci arriveremo ,non temete ,ma il problema non si pone una bella sbronza droga e via sull autostrada a 300 contro un muro e il gioco è fatto ,viviamo proprio in un mondo scusate di "MERDA"la vostra mentalità e fotti e fottitene bello ma questa è la vita ?don fabio che pensi ? ivalori che sono ? cazzate? scusate il termine,volevo un mondo dove tutti potessimo vivere felici senza ricchi senza ladri e via dicendo

p.s
un saluto.

ritratto di DonFabio

Certo che dipingi paesaggi

Certo che dipingi paesaggi di una crudeltà immondi...
I malati terminali, se coscienti devono poter scegliere se agonizzare o morire, ci mancherebbe.
Per quanto riguarda i malati non coscienti in stato vegetativo, il discorso è chiaro: sono mantenuti forzosamente in vita, contronatura. Eluana è in questo stato. Io sono per alleviare le pene: non ha speranze e l'attesa di un miracolo è stupida e lesiva dell'intelligenza umana. Se c'è qualcuno che la vuole sveglia agisca ora, altrimenti vuol dire che non c'è e buonanotte, no?
I valori? Quali valori? Tutti hanno dei valori. Ed i miei non è dettano coincidano coi tuoi, che poi non è detto coincidano con quelli della Chiesa e via all'infinito. Cosa sono i valori? La secolarizzazione, purtroppo, è uno spettacolo lentissimo, ma io sono qua a godermi il pezzo che mi è riservato. Contribuendo.

ritratto di Illidan

ad anonimo: ma tu hai mai

ad anonimo: ma tu hai mai avuto in famiglia un malato terminale? penso proprio di no altrimenti non parleresti in questa maniera infantile. Mio nonno ha avuto il morbo di non ricordo il nome, quindi ho visto tutti i passagi dall'inizio della malattia alla morte naturale. SOlitamente questa malattia oltre a paralizzarti totalmente(non puoi neanche mangiare) ti rimbambisce anche; mio nonno ha avuto la sfortuna che invece il suo cervello è rimasto cosciente fino alla fine. La malattia inizia dandoti difficoltà a camminare finchè "un bel giorno" non puoi più muoverti e devi essere imboccato. Dopo un annetto cominci ad avere difficoltà anche a mangiare, quindi devi essere operato e ti mettono un tubicino collegato allo stomaco con cui vieni alimentato da una macchina e alla fine non ti rimane che morire. La cosa più dolorosa di ciò è quando guardavo negli occhi mio nonno, e vedevo tutta la voglia che aveva di morire finalmente stremato dall'essere imprigionato nel proprio corpo, sempre in un letto e sentendosi inutile al mondo. Quando è morto ho pianto come non ho mai fatto, ma nella tristezza ero felice per lui che finalmente aveva smesso di soffrire. Inoltre anche mia nonna è potuta tornare a vivere la sua vita con tutti i problemi che ha. Ah inoltre ti vorrei ricordare che il tuo caro papa è morto tramite eutanasia; lui aveva la stessa malattia di mio nonno, ma non si sono accaniti come con mio nonno per farlo vivere...anzi...
ah ti ho fatto l'esempio di mio nonno per farti capire com'è essere un malato terminale e cosa prova la famiglia

ritratto di SeiFeRr

testamento

testamento bilogico:

Significa che hai la possibilità di mettere per scritto,la tua volontà di essere staccato dalle macchineod essere tenuto in vita.

Quindi, il malato stesso, ha tutto il diritto di continuare a vivere da buon cattolico, attaccato alle macchine.

Nessuno obbliga nessuno. 

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ho letto..............................................
foxan

ritratto di DonFabio

Ha fatto benissimo a

Ha fatto benissimo a staccare. Ci mancherebbe.

Solo chi ha visto un caro

Solo chi ha visto un caro penare può capire quanto sia crudele ed innaturale tenere in "vita" un corpo attaccato alle macchine. La natura stessa stacca la spina quando giunge al punto di non ritorno. Per questo consiglio a tutti di spostarsi all'estero in caso di grave malattia dove è più facile far valere i propri diritti. Ma auguro a tutti voi di condurre una vita serena almeno nella salute.