in Iran. La voce rotta dal terrore, la ragazza implorava aiuto, consapevole che l'ayatollah aveva deciso di farla impiccare per un omicidio che lei giura non aver commesso. "Mi impiccano fra pochi secondi. Aiutatemi".
Ma nessuno ha voluto ascoltare il grido di protesta delle associazioni umanitarie iraniane e di Amnesty international. I genitori di Delara si erano offerti di pagare anche il cosiddetto "prezzo del sangue", l'indennizzo ai parenti della vittima, pur di ottenere il perdono. Ma la famiglia della donna uccisa non ne ha voluto sapere e la sentenza di morte non è stata modificata.
E' stato un figlio della vittima a girare intorno al collo di Delara la corda del boia. Aveva 22 anni e faceva la pittrice la 140esima condannata a morte in Iran dall'inizio dell'anno. Quando morì uccisa una cugina del padre, Delara aveva appena 17 anni. Ammise di essere stata lei l'assassina ma solo per coprire il suo compagno due anni più anziano di lei.
Dopo il processo di primo grado, ritrattò sperando che i giudici la graziassero per la sua minore età tanto più che Teheran ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti dell'infanzia che vieta la pena di morte ai minorenni. Ma l'esecuzione, seppur rinviata di qualche settimana, ieri l'altro è stata eseguita, senza neppure che l'avvocato di difesa fosse avvisato. Unica concessione all'imputata, una telefonata ai genitori qualche minuto prima di morire: "Mi impiccano fra pochi secondi. Aiutatemi".
(2 maggio 2009)






Angosciante. Non c'è
Angosciante.
Non c'è logica, fede ne tantomeno necessità, che possa giustificare queste cose.
Come se non bastassero altre prove dell'inesistenza di Dio, questa ne è l'ennesima. Non si può venerare un Dio che accetti si uccida in suo nome. Non si può crederein qualcosa così distante, così distaccato, così inumano.
http://www.repubblica.it/2009
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/turchia-donna-diritti/tu...
In entrambi i casi(articolo
In entrambi i casi(articolo e link) mi associo alle parole di Seifer. La Turchia in questo momento si trova nella nostra stessa identica situazione un secolo fa(in cui -soprattutto in Sicilia- erano diffusi i delitti d'onore): causa un'ignoranza diffusa, dovuta anche alla religione, gli uomini seguono i principi dei testi "sacri" comportandosi di conseguenza. Ai nostri occhi tali essere umani sono dei barbari fondamentalisti, ma dal loro punto di vista stanno solo eseguendo il volere di dio. L'unico modo di evitare che simili avvenimenti continuino ad essere all'ordine del giorno è acculturare la popolazione, obbligare le famiglie a mandare i figli a scuola. Far capire che possono credere in tutti i dei che vogliono purchè ciò resti nella loro sfera privata(e, purtropo, questo punto quì in italia è tutt'ora un'utopia) e che non si deve uccidere qualcuno perchè te lo dice un dio. E' semplice scandalizzarsi e dare dei barbari a chi commette certi crimini; più difficile è capire perchè li commette e prevenire che ciò posssa accadere nuovamente in futuro, ma daltronde se vogliono entrare in Europa, prima o poi, i Turchi dovranno affrontare il problema.