Movimento Eversivo Rinascita Democratica Anticlericale

 

Cosa ci regalerà Babbo Natale? Leggenda metropolitana per bambini che, nell'era del neomaterialismo investe tutto e tutti. Del senso vero del Natale (ammesso abbia mai avuto un senso) non resta nulla. La corsa è ai regali, al supermercato, per attrezzare le già imbanditissime tavole allo sfrenato. Leggevo oggi che gli italiani per i regali spenderanno una media di 700 € a testa, con i dovuti distinguo. 

Ecco cosa è diventato il Natale. Una corsa all'avere. Una corsa al guadagno per chi vende ed una all'uniformarsi per chi spende. E poco importa se i periodi sono cupi ed il futuro ancora di più. A Natale si spende. Si spende per frivolezze, inutilità, per convivio, come se fosse l'unico occasione dell'anno. Ma lo si fa con più affanno, con più frenesia. Il senso cristiano dov'è? Sebbene, si sa, il 25 dicembre è Natale cristiano per forzatura più che per realtà storica. L'altro Natale, quello antico e pagano del Sole invitto sembra averla vinta. L'albero, simbolo pagano, viene eretto, rilessicalizzato, anche in Piazza S. Pietro. Il presepe, secondo chi scrive, superflua forma iconografica, messo in (quasi) tutte le case. E' questo il Natale cristiano? E' questo che i cristiani, dall'alto dei loro cerimoniali, credono di intendere come Natale?

Fuori dalle loro case, lunedì sera, ci sarà tanta gente che una famiglia, un amico, un tetto ed una tavola imbandita non ce l'avrà. Sarà il solito signor nessuno. Altrove, nel mondo, ci saranno guerre combattute, anche da sedicenti cristiani e bambini che il Natale neanche sanno cos'è che sentiranno il loro stomaco brontolare come ieri e come domani senza che a loro, qualcosa di quei 700 € spesi dagli italiani giunga al loro. E' questo il Natale dei cristiani?

La televisione ricomincia, come ogni anno, a scadere nel patetico con la solita, invedibile, ridda di film compassionevoli e banali, gli oroscopi sono lì, pronti ad affilare le armi e a spopolare nell'orbe terracqueo a partire da S. Stefano. E tutti li ascolteranno, un po' tra il divertito e l'attento.
La Chiesa, dal canto suo, si limiterà a recitare il solito copione di ogni Natale, con la solita fastosa ipocrisia. E di tutti i miliardi di euro di cui possono bearsi, non uno andrà a chi ha bisogno (fatta eccezione delle lodevolissime Caritas e associazioni caritatevoli organizzate da preti di provincia abbandonati a loro stessi perché chi ha bisogno per loro è "nessuno"). Non il Papa, né Ruini, né Sodano, né Re, né, men che mai, il neo Cardinal Bagnasco si sporcheranno le mani a dare una ciotolina di speranza a chi ha bisogno. loro siederanno coi potenti, si faranno vedere in televisione, come loro solito, a recitare la loro parte. Insomma, Natale sarà un giorno come tanti con un nome diverso. Il natale che tanti vogliono, per muovere l'economia (e sta bene a tutti), per far finta di essere felici (e, purtroppo, sta bene a tutti) e per aumentare l'insostenibile gap che esiste tra chi ha e chi non ha.
E' questo il Natale.

ritratto di SeiFeRr

proprio ieri pomeriggio

proprio ieri pomeriggio parlavo con un ragazzo con cui abitualmente giochiamo. Gli chiedevamo se la sera saremmo usciti, ma lui aveva da fare. La veglia di natale. 

Facendogli notare che si trattava di una messa,  e che quindi, per il suo signore, un giorno valeva l'altro, poteva anche disertarla, come ogni domenica faceva.

Eppure lui insisteva dicendo che la veglia era veglia, che non la poteva perdere e che non ci sarebbe stato.

Noi (un po' bastardi lo ammetto) abbiamo incalzato a quel punto e continuavamo a chiedergli perchè mai fosse cose importante andare proprio oggi, e non domenica prossima.

Lui diceva soltanto "perchè si" ma non poteva produrre nessun tipo di motivazione plausibile. Ovvio, non ce n'erano.

Sarebbe spesso auspicabile che anche i cattolici saltuari cambiassero prospettiva e decidessero di essere cattolici per la fratellanza e l'amore, e non per una messa di natale.

Insomma, prima dell'apparenza, pensassero alla sostanza.

ritratto di DonFabio

Il cattolico medio, nella

Il cattolico medio, nella stragrande maggioranza dei casi, non sa nemmeno cos'è la pentecoste...per non parlare della definizione di eucaristia...

Lo fanno perché lo fanno tutti, non perché ne sentano realmente il bisogno. Anzi, un bisogno c'è, ma è un bisogno d'appartenenza ad una casta. 

buon natale

buon natale

La religione è fatta di

La religione è fatta di cose come i dogmi, i sacerdoti e le liturgie. Per un cattolico andare in chiesa in un certo periodo può avere un senso, anche se non può produrre argomentazioni plausibili a voi che cercate di fargli "tana".

Per quanto riguarda il capitalismo, e il suo braccio armato (il consumismo), natale sarà pure un'occasione per scambiarsi i regali, ma niente di più. Chi gira con un dogma (DEVO COMPRARE QUALCOSA PER QUALCUNO) lo considero, personalmente, un emerito idiota. Io seguo un dogma mio, e cioè, se trovo un oggetto che nella mia mente si rapporta bene ad una persona cara, glielo compro. Se no no. Quest'anno ho fatto UN regalo. Alla nonna della mia fidanzata. Mi è capitata una cosa adatta a lei, e l'ho presa a lei. Punto e basta. Di certo non vado a cagarmi il cazzo in centri commerciali per trovare l'oggetto giusto, con la lista degli esseri umani a portata.  Fare regali deve essere un piacere, se vi state rompendo le palle, avete sbagliato qualcosa.

Senza contare tutte le

Senza contare tutte le donazioni che vengono fatte a natale. Che fine fanno? possibile che alcune chiese si debbano pagare i giochi e gli strumenti per l'oratorio, mentre al vaticano spendono migliaia di Euro al giorno, solo per il cibo?

Ed ogni anno si ripete, giorno dopo giorno, come se niente fosse.