Movimento Eversivo Rinascita Democratica Anticlericale

 

Embrioni e Procreazione. Arrivato il documento del Vaticano

Come già scritto in un precedente articolo, il Vaticano ha preparato un documento contrario al metodo concezionale e agli embrioni. La Congregazione per la Dottrina della fede, queste persone che non hanno mai lavorato in vita loro scrivono cosa deve pensare la gente, nel loro lusso e predicando la povertà!

Un embrione è un materiale che permette lo sviluppo di un essere umano, questo è un fatto! Tutto il resto sono opinioni o ideologie truffaldine.
La pillola Ru486 previene il concepimento al fine di evitare così un eventuale aborto e problemi sia di salute che psicologico morali.

Il no alla crioconservazione degli embrioni in quanto non si distingue il bene dal male! Affermano che aspettano di entrare in rotta di collisione con parlamento e leggi, i nomi della congregazione sono sempre quelli, la paura dell'eugenetica genera mostri e sono contrari a una sana scopata!! Ma diamine siamo tutti maggiorenni, ci prendono ritardati come loro?
Maria Luisa Di Pietro presidentessa dell'associazione Scienza e vita, è tornata sulla sua ossessione, che per prelevare lo sperma bisogna utilizzare un preservativo bucato durante l'atto coniugale!!

C'è una coincidenza tra soldi e religione, che gli asini non avendo possibilità di trovare un lavoro dopo la scuola intraprendono una carriera che li porterà molto in alto, farsi portatore della vera fede, come tutti i veri maghi..

 

Depenalizzazione omosessualità: NO del Vaticano.

Può sembrare quasi incomprensibile il titolo, perchè la prima domanda che sovviene, è cosa ci sia da depenalizzare nell'omosessulità.
Purtroppo, quello che in pochi sanno, è che in circa 90 stati l'omosessualità sia considerata reato, cpunito con pene molte severe, fino alle torture e alla pena capitale.
Per questo motivo è stata presentata alla Nazioni Unite, dalla Francia, una richiesta per depenalizzare questo reato nei vari paesi (con motivazioni quasi sempre religiosi) dove c'è una forte persecuzione. Ma Monsignor Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede
presso le Nazioni Unite, ha espresso la forte contrarietà del Vaticano.
La motivazione è a metà fra lo scandaloso ed il ridicolo, visto che tira in ballo la "messa alla gogna" degli stati dove non è riconosciuto il diritto alle unioni fra gay. Già trovo di pessimo gusto parlare simbolicamente di messa alla gogna quando si parla di persone che alla gogna ci finiscono davvero; Come se non bastasse, invece d tutelare chi non ha diritto, tutelano chi i diritti addirittura li nega. Paradossale.

Ovviamente l'indignazione mondiale non è tardata e sono state numerose le dure repliche, sia dei movimenti Gay, sia dei paesi sviluppati. Anche il governo Italiano aveva sottoscritto la rchiesta.

Non è mancato poi l'affondo del rappresentante del Vaticano,anche contro l'aborto, per il quale vi è progetto di inserirlo fra i diritti universali.

 

Niente sacerdozio per i gay

La tolleranza del vaticano, è prossima allo zero. Nonostante i buoni discorsi sulla fame, sulla povertà e sul bisogno di riscoprire i veri valori, alla fine dei conti, non riescono a mascherare la loro ipocrisia e il loro estremo bisogno di discriminazione al fine di stabilire secondo il loro criterio chi sia meritevole e chi no. Criterio che tra l'altro spetterebbe solo al loro Dio.

Il vaticano è tornato a parlare di sacerdozio e non ha perso occasione per un attacco gratuito ed offensivo ai gay. 

Abbiamo già discusso dell'idiozia della castità nel sacerdozio, e di come in altre religioni questo scoglio sia stato abbattuto, con soddisfazione ed appagamento per tutti.  E con la scusa della castità, negano il sacerdozio anche ai gay. 

Questo concetto è sbagliatissimo, non solo per l'evidente questione morale di discriminazione, ma anche per una questione logica, che non si capisce come faccia a sfuggire a chi passa le sue giornate solo a pensare cosa dire.

L'omosessualità, al pari dell'eterosessualità, è una preferenza, un gusto, ma niente vieta ad un omosessuale di osservare la castità. Tant'è che il requisito di castità, deve sussistere unicamente da quando si è clero, e non prima. Molti preti hanno avuto esperienze pre-voti, per poi dedicarsi alla castità. Lo stesso potrebbe essere per un gay.

Ma la cosa più sconvolgente è l'arroganza con cui, di nuovo, paragonano l'omosessualità ad una malattia, ad un disturbo mentale, consigliando gli affetti di effettuare un controllo, o di chiedere aiuto.

Ma chi è davvero il malato di mente? Si può definire davvero sana una persona che predica l'amore, la famiglia, la procreazione, e poi rinuncia a tutto questo, in nome di un'imposizione piuttosto recente dettata dalla politica? (ricordiamo che il celibato fu introdotto per la paura che il potere temporale del papa fosse tramandato da padre a figlio)

No, mi spiace. Non sono i gay ad avere bisogno di un consulto psicologico, non sono loro ad avere una grave immaturità od una diffocoltà ad accettarela loro condizione.

E' la chiesa ad essere rimasta 1000 anni indietro, quando il sole ruotava intorno alla terra e gli eretici si potevano bruciare. 

E se non fosse stato un prete?

Questa vicenda avrebbe del surreale, se non fosse per la sua tragicità.

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/indagato-maggiolini/ind...

Riassumendola in breve, un prete viene accusato di abusi su minore, da un ragazzo portatore di handicap. Il vescovo Alessandro Maggiolini, seconda l'accusa(secondo la polizia, secondo le intercettazioni e pure secondo lo stesso accusato), avrebbe informato dell'indagine in corso il prete, minando seriamente l'esito dell'indagine stessa. E' perciò iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di favoreggiamento. 

La colpevolezza  del prete, sembra piuttosto ovvia, supportata soprattuto dal fatto che il vescovo si sia sentito in dovere di avvisarlo dell'ndagine. Se fosse innocente, nonsarebbe stato certo un problema.

Nonostante ciò, il vescovo ha sempre sostenuto l'innocenza del prete. Al punto che attaccava duramente la stampa sostenendo la presunzione d'innocenza, e ne ostentava la sua stima e la sua vicinanza con affetto. 

 Sembra quasi surreale, quindi, leggere nella deposizione del PM: 

"la videocassetta omopornografica trovata nella casa parrocchiale, la
tipologia dei film acquistati sulla tv via satellite, i siti internet
navigati, le chat frequentate, i soprannomi utilizzati e i rapporti
intrattenuti con un suo ex parrocchiano di Ponte Tresa costituiscono
una cornice perfetta per il quadro dipinto dalla vittima".

 Una serie spropositata di peccati, che ad un qualsiasi cittadino sarebbero costati chissà quante prediche e offese. Lo stesso papa aveva pochi giorni fa attaccato duramente la "sessualità estrema"...

Predicare bene e razzolare male, sembra sia uno sport gettonatissimo. chissà che non venga istituita come disciplina olimpionica. Andrebbero da dio...

Preghiamo, non paghiamo

Un tempo pensavo che per espiare le colpe i singoli dovessero pagare in rapporto al loro dolo e gli enti interessati sempre in rapporto al danno commesso da un loro sottoposto in via pecuniaria. Pensavo.
Poi è arrivata la Chiesa, che con i suoi tanti preticelli pedofili, ha adottato lo stile del gioco a nascondino, spostandoli continuamente per sottrarli alla giustizia, con in più l'avallo di quel rotolo di carta igienica che prende nome di Crimen sollicitationis di cui abbiamo già abbondantemente parlato. Il risultato? Praticamente nessuno di questa messe di strupratori di minorenni paga per il male commesso. E questo solo perché la Chiesa impedisce che paghi. Se fosse davvero concorde con i principi divini che la ispirano (...) li lascerebbe espiare per quanto commesso. Invece no! Diventa omertosa e, come una casta, difende i colpevoli, sottraendoli al giusto processo. Vergogna!

Questo preambolo trova giustificata motivazione nell'ultima sparata dei farisei del palazzotto vaticano. Hummes, che finora si era distinto per un insolito silenzio (in proporzione al prefetto che l'ha preceduto potremmo parlare di mutismo...) ha aperto bocca. Gaudemus igitur! Certo, visto il risultato, sarebbe stato meglio continuare con l'assordante silenzio.
Per dire cosa, il caro Hummes, ha aperto bocca? Per dire che bisogna chiedere scusa a coloro che sono stati vittima dei preti pedofili, che bisogna pagare. Con la preghiera.

Per un attimo ho avuto la tentazione di interrompere qui l'articolo e lasciare il tutto alla libera interpretazione dei lettori nei commenti. Ma sarebbe stata una grave forma di incompletezza da parte mia.
Ebbene sì. Siete stati violentati da un prete vecchio e bavoso? BENE! Hai vinto una preghiera premio, che ti ripagherà dell'innocenza perduta, dell'onta subita, del trauma che ti porterai dietro per sempre. Contento?
La risposta di chi ha subito simili violenze già l'immagino.
Ovviamente qualcuno dirà che poi Dio provvederà a tutto. Ma se deve pensarci Dio, questa Chiesa a cosa serve, se non a violentare bambini, fagocitare soldi e interferire in politica? Cosa ce ne facciamo di questa Chiesa? Dice pure che si tratta di una piccolissima parte del clero ad essersi macchiata di questi crimini orrendi. Ma già questa piccolissima parte conta quasi duemila preti già ufficialmente scoperti... e chissà quanti si nascondono e non denunciano per la vergogna. Però Hummes dice che è una "piccolissima" parte del clero. Se fosse così piccola non sarebbe bene estirparla? Evidentemente non è così piccola come dice. E, visti alcuni nomi di primo piano, deve essere pure difficile agire, meglio nascondere.

Caro Hummes, a volte il silenzio vale più di una preghiera...

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