Convivenza ed etica.
"Ai credenti si chiede di contribuire allo sviluppo di un ethos condiviso, sia con la doverosa enunciazione dei princìpi, sia esprimendo nei fatti un approccio alla realtà sociale ispirato alla speranza cristiana"
Ai credenti... Ai credenti...
Magari lo chiedessero a loro, invece come al solito viene chiesto a tutti, politicamente e eticamente, di adeguarsi ai loro standard, ai loro modelli, ai loro dettami.
Tant'è che subito dopo la nota della Cei che si schiera in difesa della famiglia: secondo i vescovi è obbligo dei cristiani "fronteggiare con determinazione e chiarezza di intenti il rischio di scelte politiche e legislative contrarie ai principi etici".
Etici di chi? Loro? perchè staremmo freschi, visto il ritardo cronico che accompagna la chiesa nell'adeguarsi all'etica sociale. Non per niente, la loro etica fino a due secoli fa, era bruciare gli eretici. Giusto un po' estrema, se mi è consentito. Quini questa etica, chi la decide? Fino a prova contraria siamo in Italia e non nel vaticano. Quindi la Nostra etica, è affar nostro. Se poi la loro, è diversa, va bene. Nel loro piccolo sono liberissimi di prendere decisioni seguendo quella. A me davvero non interessa. Non ritengono etico convivere e fare sesso prima dle matrimonio? vuol dire che resteranno casti.
Perchè di questo si tratta, di avere un etica e seguirla.
Quindi sarebbe tremendamente stupido che in italia ci fosse chi si comportasse seguendo un etica Cattolica schierandosi contro le coppie di fatto, e poi magari facesse sesso senza essere sposato. Starebbe fortemente minando alla famiglia, sgretolandone l'istituzione.
Poi entra in scena il popolusmo corale in tutto il suo splendore: i cristiani, sempre secondoi vescovi, "debbono comunicare il Vangelo dell'amore, accompagnando la vita delle persone con una proposta che sappia presentare e motivare la bellezza dell'insegnamento evangelico sull'amore".
Belle parole, ma resta la questione precedente. Siete disposti a restare vergini prima del matrimonio per avallare la tesi cattolica che l'Etica sia la base della vita?
Ecco, rispondetevi su questo semplice quesito, e vi renderete conto di quanto per voi cattolici, l'etica non valga veramente una sega.
UE: una nuova organizzazione terrorista
I vantaggi economici offerti alla Chiesa (di cui l'8 per mille è la punta di diamante) dallo stato italiano sono sempre stati parecchi e svariati. Nel 2005 Berlusconi, il sedicente "nuovo Napoleone", riuscì nel tramutare in legge un provvedimento che esonerava qualsiasi ente (ONLUS o commerciale-lucrativo) collegato con la Chiesa dal pagamento dell'Ici.
Premesso che questa potrebbe essere tranquillamente etichettata come mossa "razzista" (perché la Chiesa sì e le altre confessioni no?) ed economicamente scorretta (perché mai non dovrebbero pagare le tasse come tutti gli esercizi?), ma da Bruxelles arriva, finalmente, l'avvio di una pratica di infrazione nei confronti del Governo per questa assurda sparata.
Sebbene lo stesso Ratzinger si disse non interessato ai privilegi fiscali, la Chiesa continua a farsi beffe del fisco e non da "a Cesare quel che è di Cesare", per citare una frasetta che dovrebbe ben conoscere.
Comico il fatto che sull'Avvenire di oggi non vi sia alcun richiamo alla questione, mentre si ponga massima attenzione al prossimo, impossibile, obiettivo del coacervo di privilegi: la Costituzione Europea.
Mentre il mondo ha tranquillamente celebrato l'assenza della Chiesa e delle radici cristiane (perché non celtiche o pagane, visto che vengono prima?) dalla Carta Fondamentale, la Chiesa, c'è da starne certi, ci riproverà.
Premettiamo che la procedura d'infrazione aperta dalla UE poco cambierà: l'Italia è un paese che poco recepisce le direttive UE e che cerca di tirare al massimo la creata situazione di privilegi e caste di potenti. Quindi c'è poco che sperare: il paradosso non si risolverà in tempi brevi.
un plauso a coloro che ci permettono di apparire come un paese schiavo del papa, manco fossimo uno stato Pontificio... ed ancora più forte, se si pensi a quali magheggi siano riusciti a mettere in atto, contro la costituzione italiana ed europea, per mantenere ben saldo quel patetico legame egemonico tra stato e Chiesa che sa di stantìo, ma contro cui bisognerà lottare molto, per liberarcene.
In questo senso, spero davvero parecchio in un'Europa DAVVERO operativa, e non in quel gigante senza testa che delude sempre più le speranze dei propri cittadini.
E genocidio fù...
“Un genocidio, il peggior massacro nella storia Argentina, nato nel contesto della guerra fredda, con l’appoggio diplomatico degli Stati Uniti e nel silenzio assoluto della Chiesa Cattolica”
30.000 persone morte, oppositori o presunti tali, del regime argentino che si instaurò dalla metà degli anni 70 agli inizi degli anni 80. Un regime nato grazie al piano Condor, sviluppato dal pentagono per contrastare l'avanzata del marxismo.
Un Genocidio fatto nel pieno silenzio-assenso della Chiesa. Soltanto 4 vescovi (degli 80 della conferenza episcopale) si pronunciarono contro questa dittatura, ed uno di essi morì in un "incidente" insolito ed irrisolto.
Erano gli anni di Allende e Pinochet, lo stesso pinochet a cui giovanni paolo II stringeva cordialmente la mano col sorriso sulle labbra.
Ed in una argentina fortemente cattolica, quella nonpresa di posizione costò la vita a migliaia di persone, massacrate ingiustamente, per mere questioni d'interesse politico.
Questa sentenza, riconosce finalmente uno dei tanti orrori della storia, e merita veramente un plauso, per la tenacia con quale è stata portata avanti.
Un piccolo bagliore di giustizia emerge da questa sentenza, anche se desta preoccupazione che ancora oggi, si vada a stringere la mano a persone che non si fanno problemi a muover guerre od a torturare persone.
Sull'etica e la morale
Il discorso è prettamente religioso-etico (conscio che le due cose non per forza debbano camminare assieme) e non istituzionale, ma lo affronterò lo stesso perché pare ci siano un po troppe ambiguità a riguardo.
Per prima cosa il discorso sulla morale. Morale è una parola che può benissimo vivere isolata ed avulsa da ogni concetto religioso. esiste una morale cattolica, islamica, laica ed atea. Tutte queste morali, se non arroccate in assurdi sensi unici, possono persino convivere, in una società.
Trovo alquanto irritante e supponente l'individuo che associa la moralità alla religione e le sue leggi, azzardando presuntuosamente la non-esistenza di una morale al di fuori del credo: come se l'uomo fosse una creatura del tutto dipendente da un Dio mai visto e sentito, ma a cui ci si affida completamente. Posso accettare che la si pensi così, non che lo si debba passare per unico sbocco di morale.
Sempre nel precedente post si parlava di edonismo come passione avulsa alla morale. Eppure, inconsapevolmente l'edonismo è il sentimento dominante nell'uomo: procurarsi il piacere senza ledere il prossimo non è neanche peccato. Lo è se sfocia nell'egoismo. Eppure molti non condividono. Quasi come se ognuno si disinteressasse della propria persona, pensando a qualcos'altro...
Sull'etica c'è altrettanta carne al fuoco che non saprei da dove cominciare. Ma, in tal senso si riallaccia alla morale. Un edonismo dichiarato contro uno sommerso e negato, ma praticato ed a volte persino ostentato.
Secondo me la questione è tutta qui.
Chi ritiene che il proprio piacere passi per determinate libertà lotta strenuamente per queste, da queste lotte abbiamo gli omosessuali che lottano per il riconoscimento del proprio amore senza discriminazioni, le persone che vorrebbero far capire ad altre che la data di nascita di un individuo è il giorno in cui vede la luce e non quando uno spermatozoo incontra un ovulo, medici che vorrebbero poter usare embrioni fecondati in vitro (che tutto sono, men che vita...) a scopi terapeutici e di ricerca e molto altro...
A questi moti corrisponde un'onda conservatrice uguale e contraria che, troppo spesso, mette a tacere le minoritarie correnti per il riconoscimento di diritti.
Ed è questo il punto cruciale: l'avere un diritto di scelta non vuol dire aver obbligo di scelta. Se è possibile sposarsi o convivere la scelta spetta agli individui, non ad uno stato o alla Chiesa. Ma, come sempre nella storia, i grandi monoliti in via di secolarizzazione si arroccano su posizioni di difesa allo status quo, per non intaccare i propri privilegi e continuare a modellare il pensiero di un'intera nazione... e per magia, rieccomi collegato alle istituzioni.
L'importante e' la coerenza
C'e' una tappa, dell'imminente visita del presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, che mi lascia alquanto interdetto.
In poche parole, il "pit stop" previsto al Vaticano.
La visita, in sè e per sè, non ha niente di eccezionale, quasi chiunque
conti qualcosa nel mondo o sia anche solo un vip di fama
internazionale, ottiene udienza dal Papa. Quello che mi lascia
perplesso e' semplicemente il fatto che il precedente sovrano della
Citta' del Vaticano aveva tuonato vigorosi appelli alla pace, in
occasione anche della piu' grande cerimonia pacifista mai avvenuta, a
indirizzo piu' o meno esplicito degli USA presieduti da Bush.
Ora, nell'ottica di proseguire la medesima linea aziendale, il buon
"Benedetten" XVI avrebbe potuto, cortesemente, rifiutarsi di incontrare
chi s'e' fatto beffe degli accorati appelli del suo predecessore.
Insomma, da uno che scomunica chi e' a favore dell'aborto in Messico,
mi aspettavo di meglio, posto davanti a chi ha avviato una guerra non
voluta dalla Santa Sede, arrogandosi il diritto di dire che "Dio era
con loro", per giunta! Che impertinente violazione del copyright!
Eppure, ripensandoci, intravedo due possibili spiegazioni dietro il
gesto di Ratzinger: o vuole cogliere l'occasione di parlare in privato
con il Presidente Bush a proposito dei casi di cleropedofilia americana
e sistemare le cose "Marcinkus style", oppure non vuole essere da meno
del buon Giovanni Paolo e vuole stringere la mano a un pericoloso capo
di stato, interventista per speculazione e irrispettoso dei diritti
civili come Pinochet.





Commenti recenti
un libro spazzatura.
interessante!!!lo
http://it.wikipedia.org/wiki/
http://www.repubblica.it/2008
che ipocriti. tirare in
Non lo sapevo. Allora i
Quando parla di purezza, si
Italiani..., un popolo di
Solo chi ha visto un caro
A loro manca quel popolo