Obiezione d'incoscienza
In questo blog siamo fondamentalmente per l'allargamento ad oltranza dei diritti e parrebbe effettivamente incoerente ed ipocrita schierarsi adesso contro uno di questi.
Ma c'è un "ma". Nel caso specifico dei farmacisti la situazione presenta dei lati abbastanza preoccupanti: fare obiezione di coscienza sulla propria professione è eticamente e moralmente accettabile? Ed allora li qualche dubbio comincia a venir fuori...
Se vado da un farmacista cattolico in turno di notte e ricevo un no alla mia richiesta di un pacco di preservativi, pace, vado avanti o aspetterò il giorno successivo. Ma se invece del preservativo avessi bisogno della "pillola del giorno dopo" e questa mi venisse negata? E se a causa di questa negazione mi ritrovassi con una gravidanza indesiderata sul groppone?
Attenzione, qui non si parla più di obiezione di coscienza: l'obiezione del singolo, fondamentalmente non può porre in essere un danneggiamento per gli altri. Questo sarebbe una omissione di servizio e palese lesione dei miei diritti, in quanto si tratta di farmaci liberamente acquistabili ed ampiamente previsti nelle liste farmaceutiche.
Gli esempi riportati, tra l'altro, non sono neanche estremi. Anzi, risultano essere di routine per il farmacista. Situazioni ancora più gravi come la negata somministrazione della RU486 sarebbero un gravissimo sopruso e lesione di un diritto ormai ampiamente riconosciuto nel nostro paese e, a questo punto, passibile di denuncia.
L'incoscienza di questa curia che professa a scapito dei singoli, determinando a modo suo l'infelicità della gente, è incredibile. Ed è l'incoscienza che porta il buon pastore tedesco ad inimicarsi ancora di più fette di una popolazione che di proclami insensati e pericolosi come questi proprio non ne può più.
Martiri...
Sono esseri umani in entrambe le tipologie, uccidono entrambi per un ideale, muoiono entrambi per un ideale. Sono martiri.
Premesso che il concetto di martire è un concetto irritante: se muori per una causa alta ti si spalancano le porte del cielo. Con questo trucco si è sparso sangue a fiotti, nella storia. Chi si ricorda le indulgenze delle crociate? Le benedizioni delle armi nellaGrande Guerra e nella successiva? E oggi? Con tutti questi attentatori suicidi che noi chiamiamo terroristi ma che altro non sono che martiri, per chi li proclama?
Ogni religione fa i suoi morti di serie A e di serie B. I martiri spagnoli proclamati ieri, basta leggere un libro si storia, non erano santi. Non meritavano più elogi di quelli che morivano dall'altra parte. Erano guerriglieri ed assassini. E sul fatto che scendessero IN GUERRA gridando "Viva Cristo RE" ho le mie riserve.
Certe volte il cristianesimo è pateticamente uguale all'Islam. I martiri hanno la stessa funzione: solo chi muore per la difesa di una causa politica (la Chiesa di certo non era a rischio...se mai parte delle sue ricchezze) diventa martire. Chi è martire per l'altra sponda è terrorista. Comunque, tutti sono martiri.
Ma ci facciano il piacere. In questi casi, al massimo, mi piace dire "onore alla memoria dei caduti". Ma incensare a santi degli assassini è una vergogna immonda.
Ma ce li vedete questi 498 "martiri" tutti a morire gridando "Viva Cristo RE"? Ma non vi pare drammaticamente simile, davvero, all'"Allah Akhbar" di islamica memoria? Appunto...
Censura preventiva
Con questa frase il segretario di stato vaticano, Bertone, attacca duramente il quotidiano la repubblica, lamentandosi del fatto che ogni settimana, compaia un articolo contro la chiesa.
Il tutto nasce dai recenti articoli sugli sprechi e costi della chiesa. In particolsare l'ultimo articolo sugli insegnanti di religione, scelti da loro, pagati da noi.
Un'invettiva, quella del segretario, inaccettabile e spropositata, che vorrebbe mettere a tacere un giornale per il solo fatto che riporta articoli di denuncia. sia chiaro che negli articoli, non c'è diffamazione, non ci sono accuse infondate o estremismi laici. Soltanto dati, numeri e fatti, riportati fedelmente,m permettendo a tutti di sapere come impiega i suoi soldi la chiesa.
Eppure il vaticano si sente in diritto anche di decidere cosa e come debba proporre un quotidiano, su cosa possa o non possa scrivere, al pari di dittature e governi repressivi.
Uno stato straniero, oltretutto, che pretende di chiudere la bocca ad un giornale italiano.
Con quale diritto? con quale faccia hanno l'ardire di pronunciare simili moniti? Come possono parlare di solidarietà alle famiglie, ai poveri, ai figli, quando poi di tutti i soldi che circolano in vaticano, soltanto un'inezia giunge poi ad aiutare chi ne ha davvero bisogno?
Dovrebbero vergonarsi, cospargersi il capo di cenere, e cercar di porre rimedio a tutte le storture che il loro attuale sistema contiene. Invece l'unica cosa che riescono a fare è quella di mettere a tacere tutte le voci contrarie, tutte quelle fonti che fanno emergere le loro magagne, sperando che "se l'occhio non vede il cuore non duole". ovviamente l'occhio, è quello di tutti i credenti che ancora oggi, appoggiano incondizionatamente queste storture economiche.
Battesimo e dintorni...
Perché scegliere la religione per lui?
Non è come se un genitore comunista lo iscriva al PC o uno nazista al nazionalsocialismo?
In passato il battesimo veniva fatto sugli adulti e ci sono ancora molti cristiani con relative correnti che si fanno battezzare di loro iniziativa da adulti. in fondo, per aderire ad una religione non bisogna esserne coscienti, come si fa, d'altronde, con ogni ingresso in comunità nella vita?
Ci si dice che è per lavare il peccato...per garantire un posto in cielo nel caso il bambino muoia. Ma dico, siamo pazzi? Nel vecchio e nel nuovo testamento queste cose non sono nemmeno accennate!
Cosa, quindi, potrebbe portare la dottrina a sperare di battezzare i neonati? L'ovvia volontà di avere il predominio numerico a livello religioso? Un effettivo fatto dottrinale?
Ma come si spiega, allora, che una grandissima percentuale di battezzati si allontanano poi dalla Chiesa e dalla fede? Non sarebbe più coerente, da parte delle chiese che permettono il battesimo agli infanti, sperare invece di avere un battezzando sensiente che sicuramente varrebbe per dieci?
E se fosse?
Naturalmente, il Vaticano ha detto che quella sentenza è "inaccettabile". Ora, non voglio entrare nel merito, nè della sentenza - anche perchè che il Vaticano la giudicasse tale lo davo per scontato - nè della vicenda.
Voglio solo fare una domanda, semplice semplice: in un passo della nota vaticana si legge che "nel vuoto legislativo, una tale posizione, significa orientare fatalmente il legislatore verso l'eutanasia".
A parte che il legislatore non è attualmente orientato a nulla, e che una delle condizioni che secondo la sentenza permetterebbe di interrompere le cure ad un malato in quelle condizioni sarebbe la sua volontà esplicita (il famoso "testamento biologico" di cui si discute da tempo ma che non si è mai concretizzato in nulla), ma mi chiedo: e se anche fosse?
Io una risposta non ce l'ho, nel senso che non riesco a capire perchè la cosa sarebbe tragica: chi è cattolico può sempre dichiarare che vuole essere mantenuto in vita anche se il suo coma si prolungasse non per 15, ma per 35 anni. Però, se qualcuno dei frequentatori di questo blog ne avesse una più articolata...
Grazie.





Commenti recenti
un libro spazzatura.
interessante!!!lo
http://it.wikipedia.org/wiki/
http://www.repubblica.it/2008
che ipocriti. tirare in
Non lo sapevo. Allora i
Quando parla di purezza, si
Italiani..., un popolo di
Solo chi ha visto un caro
A loro manca quel popolo