Movimento Eversivo Rinascita Democratica Anticlericale

 

Aids e Matrimoni

<<L'Aids è spesso frutto di un concetto sbagliato di matrimonio>>

Sembra quasi una frase senza senso, eppure a dirla è stata il papa ratzinger durante l'udienza coi vescovi del Kenya. Secondo lui è a cusa della poligamia che l'Aids si diffonde, a causa della promiscuità e ovvimente, del sesso prematrimoniale.

Parole scandalose quelle dette. Che bruciano addosso a chi, invece, si è sempre adoperato a buon cristiano, eppure questa malattia ce l'ha.

Padri di famiglia, monogami, che hanno l'aids, e che sfornanano 5/ 10 figli, perchè l'insegnamento cattolico è quello di procreare. Ogni figlio è una benedizione si sentono ripetere da quando sono nati. Ed allora, ogni figlio che nasce, ha sempre più possibilità di contrarre anch'esso la malattia.
E come se non bastasse, il papa predica anche contro l'aborto, contro chi, trovandosi in situazioni d'mergenza, preferisce arginare i problemi.
E questi problemi son sempre costituita dal papa e dalla chiesa, che per decenni si è battuta contro l'utilizzo dei preservativi in africa. Il risultato è sotto l'occhio di tutti. L'aids che dilaga, le coppie che senza contraccezione figliano uasi ogni anno, e nuovi malati di aids che si vanno ad aggiungere a quelli esistenti.
Eppure con tutte queste colpe addosso, con il peso di star rovinando un intero continente, si sentono in diritto di dire che la colpa è del concetto sbagliato di matrimonio. Giochi di potere sulla vita di uomini. Migliaia di morti l'anno, milioni negli anni.

No caro papa. Il problema non è il matrimonio, il problema sono le regole di indottrinamento che ogni giorno esportate in africa. E se aveste un minimo di coscienza, fareste pubblica ammenda, regalando insieme ai preservativi, un minimo di speranza a quelle popolazioni.

Il bene ed il male.

Termini dicotomici e quanto mai astratti. Cos'è il bene? Cos'è il male? Sono assoluti oppure sono relativi?
La risposta non è semplice, anzi, la complessità è proprio quella di non riuscire a stabilire dei confini netti tra le due presunte entità. Perché, sì, a parere di chi scrive queste sono entità convenzionali e nulla più. Non esiste un bene personificato in una figura umana o divina, così come il male non è prerogativa di un mai ben definito elemento satanico.
Il "bene" è associabile ad un piacere. Qualunque cosa porti piacere ad un individuo ovvero ad una comunità può essere considerato un bene. Il piacere può essere di tipo religioso, gastronomico, sessuale e chi più ne ha più ne metta: qualunque cosa che procuri piacere (al singolo e/o alla comunità) quindi è associabile al bene.
Di contro il "male" è qualcosa di dicotomico e speculare al precedentemente definito "bene": qualcosa che provoca turbamento, dispiacere e via dicendo ad un singolo oppure ad una comunità. Un tradimento, una dittatura, una guerra, un'epidemia.

Ma sono assolute queste due entità? No, non paiono esserlo. Perché il piacere sessuale che chiameremmo bene potrebbe essere male per qualsiasi altro affezionato al nostro partner. Il cibo che a noi procura piacere potrebbe causare un'indigestione all'amico seduto al fianco, la dittatura che ci opprime procura piacere e ricchezza all'avversa fazione politica, la guerra permette ai costruttori d'armi di navigare nell'oro... e si potrebbe continuare all'infinito.

E sul piano religioso? Il discorso non è differente. Appreso un metro, qualunque deviazione di questo diventa indiscutibilmente "male". Così il cristiano è "male" per il mussulmamno e viceversa. Il partigiano è un eroe per l'Italia repubblicana mentre era un terrorista per i nazifascisti, oggi molti iracheni sono terroristi per gli americani, patrioti per tanti altri.
Qual'è il confine tra bene e male, allora?
Il confine non esiste, ogni individuo ha un proprio metro, differente da quello di chiunque altro, sul cosa sia bene o male, positivo o negativo. Il sentimento di critica che ogni individuo possiede gli permette di giudicare secondo le proprie percezioni. Non bisogna affidarsi ai media, ai mezzi di comunicazione di massa. Si usi ognuno la propria coscienza critica e si sviluppi il senso relativo. Non è necessaria la presenza di un quantomai indefinibile Satana od un presunto Dio a dire cosa sia bene o male. Chi vuole, certamente, può trarre spunto liberamente dai testi sacri. Ed allora scoprirà a proprie spese cosa è il male: il Dio dei cristiani non ci pensa due volte a fulminare il povero Onan colpevole di aver disperso il seme, quello dei mussulmani, dal canto suo, risponde con la legge del taglione. Il Dio, tra l'altro, è lo stesso.
Ma trovo alquanto irritante che un'istituzione terrena, che sia cristiana, islamica, indù o buddista, che spessissimo nella propria storia è stata fonte di un male incalcolabile per la terra, la cultura, la scienza e la storia, debba dirci cosa è bene o male. Soprattutto se, ancora oggi, questa sedicente istituzione legata ad un fantomatico Dio si permette di allevare al suo interno stupratori e pedofili e, ancora peggio, di nasconderli alla legge, in virtù di un potere politico che, per quanto in via di indebolimento continuo, è ancora grande. Ecco cosa è male per tutti: l'ipocrisia.

missionari pedofili

Link repubblica



La Compagnia di Gesù pagherà 50 milioni di dollari per risarcire 110 eschimesi che subirono abusi sessuali da religiosi gesuiti quando erano bambini o adolescenti, tra il 1961 e il 1987.
Gli scandali nella Chiesa americana continuano a rivelare nuove e inaspettate storie, cominciati nel 2002 a Boston, sembravano dover finire con il grande accordo di quest'estate tra la diocesi di Los Angeles e 508 persone che erano state molestate o stuprate negli ultimi settant'anni.

Ma ora dall'Alaska arriva la notizia che per tre decenni in 15 minuscoli villaggi, tra i più isolati e remoti al mondo, abitati dagli Yupik, che insieme agli Inuit formano il popolo eschimese, si sono ripetute violenze e abusi da parte di una decina di preti e da tre missionari della Compagnia fondata da Ignazio di Loyola.
Da quattro anni erano cominciate le denunce, ma prima del processo si è arrivati ad un'offerta di risarcimento che eviterà il dibattito in tribunale. Secondo l'avvocato degli eschimesi, Ken Roosa, si tratta di una cifra record per un ordine religioso, grazie all'accordo extragiudiziale ogni vittima riceverà oltre mezzo milione di dollari, in cambio nessuno dei gesuiti verrà incriminato e non è richiesta alcuna ammissione di colpevolezza.

La Compagnia di Gesù, attraverso il padre provinciale dell'Oregon, John Whitney, responsabile per l'Alaska, ha mostrato fastidio per la pubblicità data all'accordo, ha definito l'annuncio prematuro e ha negato che i gesuiti abbiano inviato per anni "in esilio" in Alaska sacerdoti di cui conoscevano le tendenze sessuali, come invece sostengono alcune delle vittime. Lo stato nel nord-ovest del continente americano viene invece definito dai gesuiti come "una delle terre di missione più difficile" e per questo la Compagnia sostiene di inviarvi i missionari più coraggiosi e preparati.

A St. Michael, un'isoletta lunga 15 chilometri che si trova nel Norton Sound, la baia del mare di Bering scoperta dal capitano James Cook nel 1778, il diacono Joseph Lundowski abusò di quasi tutti i bambini di Stebbins e St. Michael, i due minuscoli villaggi abitati da 150 famiglie.

Accusato da 34 persone, che nelle testimonianze raccontano delle violenze avvenute in una minuscola chiesa, dopo il catechismo, durante i bui pomeriggi dell'inverno dell'Alaska, Lundowsky era un gigante con la testa pelata e gli occhi blu, lavorava come diacono per la diocesi anche se i gesuiti hanno negato alcun legame con il loro ordine e ufficialmente non sapevano chi fosse. Lasciò l'isola nel 1975 e ora si è scoperto che è morto una decina di anni fa a Chicago alla Pacific Garden Mission, un ricovero religioso con mensa e dormitorio. La maggior parte dei sacerdoti accusati sono ormai morti e le vittime, scelte nel tempo tra chi aveva tra i cinque e i quindici anni, oggi hanno tra i trenta e i sessant'anni.

In questa causa, come nel caso di Los Angeles, i gesuiti pagano per un mancato controllo e per aver tenuto nascosto per anni lo scandalo, nel 2004 si erano poi aggiunte accuse di aver bruciato e distrutto documenti che dimostravano il comportamento dei religiosi. Tra i sacerdoti sotto accusa il reverendo James Poole, fondatore della radio cattolica del Nord dell'Alaska, che oggi vive in una casa di riposo. Secondo l'accusa i gesuiti sapevano fin dal 1960 che teneva "comportamenti sessuali inappropriati" ma anche quando lo richiamarono a Portland lasciarono che continuasse ad insegnare ai bambini.

L'avvocato delle vittime, da Anchorage dove ha lo studio, racconta che nessuno aveva mai avuto il coraggio di denunciare finché non arrivò notizia dello scandalo che aveva investito la diocesi di Boston, allora a poco a poco emersero storie di disperazione, alcolismo e suicidi. "In alcuni villaggi eschimesi - sostiene Roosa - è difficile trovare un adulto che non sia stato sessualmente abusato. Ma nessuno ha ammesso che i preti problematici venivano confinati in Alaska. Ora per i nostri clienti questo accordo significa che le loro storie di abusi, sempre negate, sono finalmente riconosciute".

Le cifre sono da capogiro e colpiscono, come un pugno nello stomaco, soprattutto per la negligenza degli organi di controllo.
Centinaia di abusi, perpretati col benestare delle alte sfere, purchè restassero lontani dagli occhi dell'opinione pubblica.

Quando mai finiranno queste cose? 

Religione e scienza

Ho trovato una descrizione interessante di cosa pensava Albert Eistein sulla religione, vi riporto il testo così comè.

Religione e scienza

Tutto quello che la razza umana ha fatto e pensato è volto a soddisfare i bisogni e placare il dolore. Lo si deve sempre ricordare se si vogliono capite i movimenti spirituali e il loro sviluppo. Sentimento e desiderio sono le forze causali dietro ogni sforzo e creazione umana, per quanto eccelsa quest'ultima ci si presenti. Quali sono dunque i sentimenti e i bisogni che hanno condotto gli uomini al pensiero religioso e alla fede nel più ampio senso di queste parole?
Una breve considerazione basterà a mostrarci che alla nascita del pensiero scientifico e dell'esperienza presiedono le più svariate emozioni.

Per quel che riguarda l'uomo primitivo è sopratutto la paura a evocare nozioni religiose - paura della fame degli animali selvatici della malattia e della morte. Poiché a questo livello di esistenza la comprensione di connessioni casuali è generalmente poco sviluppata, la mente umana crea esseri più o meno temibili a noi dalla cui volontà e azione dipendono questi temibili eventi.

Allora la preoccupazione del singolo è di assicurarsi il favore di questi esseri, svolgendo azioni e offrendo sacrifici che, secondo la tradizione tramandata di generazione in generazione, li placa o li dispone positivamente verso i mortali. Sto parlando adesso della religione della paura.

Questa, anche se non creata, è certamente resa stabile dalla formazione di una casta sacerdotale che si pone come mediatrice fra la gente e gli esseri che essa teme, e determina un'egemonia su questa base. In numerosi casi i capi o le autorità, secolare al fine di rendere quest'ultima più salda; oppure i capi politici e la casta sacerdotale fanno causa comune nei propri interessi.

I sentimenti sociali sono un'altra causa della cristallizzazione della religione. I padri e le madri e i capi delle più ampie comunità umane sono mortali e fallibili. Il desiderio di essere guidati, amati e sostenuti induce gli uomini a formarsi il concetto sociale e morale di Dio. Questo è il Dio delle provvidenza che protegge, decide, premia e punisce, il Dio che, secondo l'ampiezza della visione del credente, ama e ha cuore la vita della tribù o della razza umana, o anche la vita come tale, colui che conforta nel dolore e nel desiderio inesaudito, che preserva le anime della morte.

Questo è il concetto sociale e morale di Dio. Le scritture ebraiche illustrano ammirevolmente il passaggio dalla religione della paura alla religione morale, che poi si sviluppa nel nuovo testamento. Le religioni di tutti i popoli civilizzati, in particolar modo i popoli dell'oriente, sono principalmente religioni morali. Lo sviluppo da una religione di paura ad una religione morale è un grande passo per un popolo.

Che le religioni primitive si basano interamente sulla paura e le religioni civilizzate puramente sulla moralità è un pregiudizio contro il quale dobbiamo metterci in guardia. La verità è che sono tutte gradazione intermedie, con questa riserva: che ai livelli più alti della vita sociale predomina la religione morale.

Comune a tutti questi tipi di religione è il carattere antropomorfico del loro concetto di Dio. Solo individui di eccezionale talento e comunità eccezionalmente avanzate a livello intellettuale, come regola generale, superano in ogni senso questo livello. Tuttavia cè un terzo stato di esperienza religiosa che li riguarda tutti, sebbene solo raramente si trovi nella sua forma pura, e che chiameremo sentimento religioso cosmico. E' molto difficile spiegare questo sentimento a chi ne sia totalmente privo specialmente perchè non c'è alcun concetto antropomorfico di Dio che vi corrisponde.

L'individuo percepisce l'inutilità dei desideri e degli scopi umani e la sublimità e l'ordine meraviglioso che si manifesta in natura e nel mondo del pensiero. Considera l'esistenza individuale come una sorta di prigione e vuole indagare l'universo come un tutto unico pieno di significato.

L'inizio del sentimento religioso cosmico appare già nei primi stadi di sviluppo - ad esempio in molti dei salmi di Davide e in alcuni dei profeti. Il buddismo, specialmente come abbiamo appreso dai meravigliosi scritti di Schopenhauer, ne contiene un elemento molto più forte.

Grandi spiriti religiosi di tutti i tempi si sono distinti per questo tipo di sentimento religioso che non conosce né dogmi né un Dio concepito a immagine dell'uomo; così non vi può essere una Chiesa i cui insegnamenti centrali vi siano basati.

Perciò è proprio fra gli eretici di ogni epoca che troviamo uomini carichi del più alto sentimento religioso e che erano spesso visti come atei, ma talvolta come santi. Osservati sotto questa luce, uomini come Democrito, Francesco 'Assisi e Spinoza sono strettamente simili fra loro.

Come può un sentimento religioso cosmico venir comunicato da una persona all'altra, se non può generare nessuna definizione di Dio e nessuna teologia? Secondo me, la funzione più importante dell'arte e della scienza è proprio quella di risvegliare questo sentimento e tenerlo vivo in quelli che sono in grado di sentirlo.

Giungiamo così a un concetto della relazione della scienza con la religione molto diverso da quello abituale. Se si osserva l'argomento dal punto di vista storico, si è inclini a considerare scienza e religione come antagonisti inconciliabili, e cioè per una ragione molto ovvia.

L'uomo che è completamente convinto dell'azione universale della legge della casualità non può nemmeno per un istante, soffermarsi sull'idea di un essere che interferisce nel corso degli eventi - cioè se prende l'ipotesi della causalità veramente sul serio.

Non sa che farsene della religione della paura e tanto meno della religione sociale o morale. Un Dio che premia e che punisce è inconcepibile per lui per la semplice ragione che le azioni dell'uomo sono determinate dalla necessità, esterna e interna, come non più di quanto un oggetto inanimato è responsabile per i movimenti che subisce.

Perciò la scienza è stata accusata di indebolire la moralità, ma l'accusa è ingiusta. Il comportamento etico di un uomo dovrebbe in realtà basarsi sulla solidarietà, l'educazione e i legami sociali; non è necessario nessun fondamento religioso. L'uomo verrebbe in una triste situazione se dovesse venir trattenuto dalla paura di una punizione e dalla speranza di una ricompensa dopo la morte.

Dunque è facile capire perchè le chiese hanno sempre combattuto la scienza e perseguitato i suoi adepti. D'altra parte ritengo che il sentimento religioso cosmico sia il più forte e nobile incitamento alla ricerca scientifica. Solo quelli che realizzano quali immensi sforzi e, sopratutto, quale dedizione richieda il lavoro pionieristico nella scienza teoretica possono cogliere la forza dell'emozione da cui soltanto simile lavoro, remoto com'è dalle realtà immediate della vita, può derivare.

Quale profonda convinzione della razionalità dell'universo e quale brama di capire, fosse solo un pallido riflesso della mente che si rileva in questo mondo, devono aver posseduto Keplero e Newton che permisero loro di passare anni di solitario lavoro nel districare i principi della meccanica celeste! coloro il cui rapporto con la ricerca scientifica deriva principalmente dai suoi risultati pratici sviluppano facilmente una nozione completamente falsa della mentalità degli uomini che, circondati da un mondo scettico hanno indicato la strada a quelli che la pensavano come loro stessi, sparsi sulla terra e nei secoli.

Solo chi ha dedicato la propria vita a simili scopi può avere una vivida immagine di cosa abbia ispirato quegli uomini e dato loro la forza di restare fedeli al loro proposito, malgrado gli innumerevoli fallimenti. E' il sentimento religioso cosmico che fornisce all'uomo una simile forza. Un contemporaneo ha detto, non ingiustamente, che in questa nostra epoca materialista i seri scienziati sono le uniche persone profondamente religiose.

A. Eistein

Aduc* censurata

Sentendoci fortemente solidali con loro, riportiamo per intero la lo
storia come appare sul loro sito, affinchè la loro storia non passi
inosservata, e tutti sappiano cosa sia successo.


Cosa e' successo
Il 16 novembre 2006 la Polizia Postale di Firenze ha posto sotto sequestro preventivo
due forum del nostro portale Internet. Viene contestata la violazione dell'articolo 403 del Codice penale
(offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone): "numerosi messaggi che offendono la
religione cattolica anche mediante vilipendio di persone". La Procura Distrettuale della Repubblica di
Catania (Pubblico ministero, dott. Luigi Lombardo) ha ritenuto di procedere al sequestro preventivo "in
quanto vi e' fondato pericolo che la permanenza in rete dei predetti messaggi possa aggravare o protrarre
le conseguenze del reato stesso dato che chiunque puo' liberamente continuare ad immettere messaggi dello
stesso contenuto".

Dove ha origine la denuncia
La denuncia che ha mosso la procura siciliana proviene dall'associazione
Meter onlus. L'associazione di don Fortunato
Di Noto ci aveva inviato pochi giorni prima un fax
in cui ci accusava di pubblicare messaggi di "vilipendio della religione", offensivi per gli handicappati
e di natura "hard-porno": "con questa nostra diceva il messaggio- non si invoca la censura (ce ne guarderemmo!)
ma comunque la possibilita' di 'moderare' un forum che nel contesto dell'Aduc non credo possa contenere tali
messaggi di 'tutela dei consumatori'". Nel contempo ci veniva comunicato che era gia' stata depositata una
denuncia.

I forum sequestrati
Al posto dei due forum sequestrati, ora compaiono le scritte " GESU E - sottoposto a sequestro preventivo"
e "LUCIO MUSTO, CASCIOLI, ALEX, ECCETERA... - sottoposto a sequestro preventivo",
con, nel testo, le specifiche del sequestro stesso.

Perche' il sequestro preventivo e' infondato

Vediamo alcune delle frasi incriminate di cui parla don Fortunato Di
Noto dell'associazione "Meter onlus", da cui e' partita la segnalazione
alla Procura di Catania, e che lo stesso ha citato in alcune interviste.

"Voglio anch'io insultare, picchiare, rubare e
mentire in nome di Dio."

Riteniamo che il significato di queste parole non possa essere
giudicato come un'istigazione ad "insultare, picchiare, rubare e
mentire in nome di Dio". In verita', appare come un atto di accusa
verso coloro che, proprio "nel nome di Dio", queste cose le hanno
fatte. Si puo' non essere d'accordo, anche se la storia del
cristianesimo, e della Chiesa cattolica in particolare, potrebbe
suggerire altrimenti.

"Solo le mazzate capiscono i cristiani, solo le mazzate ..." Per
Di Noto, questa e' istigazione a tirare mazzate ai cristiani. La frase,
invece, sostiene -alla lettera- che i cristiani capiscono solo la
violenza. Si puo' considerare questa una banale generalizzazione, ma
non per questo si deve impedire di esprimerla attraverso la censura ed
il carcere. Anche perche', storicamente, proprio la cristianita' ha
dimostrato per prima di condividere questo pensiero, usando violenza
inaudita (altro che "mazzate") per sradicare eresie al suo interno.
Dovremmo quindi censurare parti importanti della storia della Chiesa
cattolica perche' offensiva alla religione cattolica?

Le bestemmie. Quello che probabilmente
da' piu' fastidio a Di Noto e al Procuratore sono le bestemmie contenute in uno dei due forum, che
effettivamente ci sono. Ma bestemmiare non e' piu' un reato, e pertanto non giustifica un sequestro
preventivo che ha lo scopo di prevenire la reiterazione di un reato che non c'e'.

"Impicchiamo tutti gli handicappati". Per quanto riguarda le offese ai diversamente abili (persone disabili o con handicap), sul piano
giuridico non si tratta di vilipendio della religione. Risulta pertanto ingiustificato il provvedimento
di sequestro preventivo sulla base dell'articolo 403 del codice penale.
Ma
non e' certamente questo il motivo per il quale non abbiamo censurato
questo tipo di interventi. Noi riteniamo che l'obiettivo sia quello di
non dover piu' ascoltare o leggere frasi del genere non perche'
proibite, ma perche' veramente nessuno le pensa. Ma per discutere ed
eventualmente convincere le persone, e' necessario prima di tutto
sapere cosa pensano. Se gli si impedisce di esprimersi, puo' apparire
che tutti la pensino allo stesso modo, anche al modo giusto, ma gli
episodi di violenza e disprezzo sulle persone diversamente abili poi si
ripeteranno...inspiegabilmente.

Incostituzionalita'
L'articolo 21 della Costituzione, oltre a ribadire che "La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure", recita:
"Si puo' procedere a sequestro soltanto per atto motivato
dell'autorita' giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge
sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle
norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili."
In altre parole, la Carta fondamentale stabilisce che il sequestro
possa avvenire non nel caso di un reato qualunque, ma di un delitto
gia' previsto dalla legge sulla stampa (Legge n. 47 dell'8 febbraio 1948).
Il delitto di cui all'articolo 403 del Codice penale, con cui la
Procura di Catania ha motivato il sequestro preventivo, non e' in alcun
modo contemplato nella legge sulla stampa. Pertanto, il sequestro
preventivo decretato dal PM Luigi Lombardo ed effettuato dalla Polizia
Postale di Firenze e' un atto incostituzionale.
Cosa stiamo facendo
Interrogazioni parlamentari
Sul sequestro dei nostri forum e' stata presentata una prima interrogazione parlamentare
da parte di sei deputati della Rosa nel Pugno il 18 novembre 2006. Il
Governo non ha ancora offerto una risposta. L'8 novembre 2007, quasi un
anno dopo, abbiamo presentato una seconda interrogazione parlamentare in quanto i forum rimangono censurati, anche nelle parti non ritenute illecite dallo stesso PM di Catania.

Istanza di riesame
Il 23 novembre abbiamo presentato istanza di riesame del provvedimento di sequestro presso il Tribunale del riesame di Catania. Questa prima istanza e' stata rigettata.

Istanza di dissequestro
Ad
ottobre del 2007 e' giunta notizia che tre utenti intervenuti sui forum
sequestrati sono stati raggiunti da avvisi di garanzia per vilipendio
ad un culto religioso. In particolare, l'accusa del Pubblico Ministero
riguarda nove frasi fra le migliaia contenute nei forum. Per questo l'8
ottobre 2007, abbiamo presentato nuovamente un'istanza di dissequestro dei due forum ad eccezione delle nove frasi incriminate. Anche questa volta, l'istanza e' stata rigettata dal Gip di Catania.
Questa volta pero' il Gip, nelle sue motivazioni, ha fatto qualche
palso fasso. Si e' infatti basato sull'articolo 406 del codice penale
("Delitti contro i culti ammessi nello Stato"), articolo che -cosa di
non poco conto- non esiste (e' stato abrogato nel febbraio 2006 dalla
legge n. 85). Inoltre, e' del tutto evidente che, qualora si sia
ritenuto di dover procedere contro nove frasi contenute nei forum, le
rimanenti -anche se critiche della religione cattolica romana- non
costituiscono reato. Nonostante cio', il Gip ha ritenuto comunque che i
forum nel loro complesso offendono "la religione della stragrande
maggioranza degli italiani". Insomma, il nostro magistrato ha censurato
integralmente i forum non gia' in base a leggi esistenti, ma ad una sua
personalissima opinione. Contro questa decisione stiamo ricorrendo in
appello.

Cosa faremo
In futuro e' evidente che affronteremo il
giudizio a fronte alta, consapevoli di essere in prima linea per la
liberta' d'espressione e di pensiero. Se oggi e' capitato a noi, domani
potrebbero essere censurate preventivamente edizioni di quotidiani o
riviste prima che arrivino alla stampa perche' contengono materiale che
qualcuno ritiene offensivo nei confronti di una religione o magari di
una parte politica. Continueremo a difenderemo la liberta' di esprimere
anche le opinioni piu' ripugnanti, sempre che non vi sia in esse una
concreta istigazione alla violenza. Ci pare fin troppo facile difendere
la liberta' di parola solo di coloro che non riteniamo offensivi.
I forum dell'Aduc
Come funzionano
I forum dell'Aduc (Di' la tua), con una
media attuale di 3-400 messaggi al giorno, non sono moderati e non prevedono l'iscrizione o la
registrazione dei partecipanti. Sono liberi e dissertano di tutte le attualita' sociali, religiose,
economiche e politiche. Ci permettiamo di non pubblicare solo quegli interventi che sono palesemente
fuori tema (ad esempio messaggi di spam), o che istigano la violenza (per istigazione non intendiamo
un semplice "ammazziamoli tutti", ma un vero e proprio intento di provocare violenza su qualunque
persona o cosa).

Perche' non censuriamo gli interventi
Forse
molti non sono in grado di apprezzarlo, ma l'apparente "incivilta'" di
cui sono accusati alcuni interventi sui nostri forum ha molti difetti,
ma anche alcuni straordinari pregi. Prima di tutto il merito storico,
in quanto chi in futuro vorra' capire chi sono gli italiani del 2006 lo
potra' fare molto meglio leggendo questi forum piuttosto che quelli
moderati e filtrati. Basti pensare alle preziose testimonianze,
talvolta anche offensive, lasciateci dagli abitanti di Pompei sui muri
delle loro abitazioni.
E come negare che molte cose che si pensano spesso non si dicono se non quando protetti dall'anonimato?
L'esempio piu' calzante e' quello che riguarda banche, amministrazione
pubblica, grandi gestori telefonici, ed altre attivita' commerciali, i
cui dipendenti o utenti spesso si fanno avanti denunciandone le frodi
in maniera privata. Magari lo fanno anche con offese o bestemmie, ma
spesso rivelano realta' che altrimenti rimarrebbero nascoste. Un altro
esempio e' la questione dell'immigrazione e dell'integrazione, su cui
la nostra associazione e' quotidianamente impegnata. Per capire se in
Italia siamo davvero tolleranti o se invece siamo anche un po' razzisti
e xenofobi, basta farsi un giro sui nostri forum, senza dover piantare
microfoni nascosti in piazza o al bar o fare costosissimi sondaggi. Le
obiezioni e le opinioni, anche quelle che riteniamo piu' sbagliate ed
offensive, ci aiutano a capire come gestire le tensioni create dal
fenomeno migratorio, tensioni che mettono a rischio il processo di
integrazione e la convivenza civile.

Questi forum rispecchiano
molto fedelmente la nostra societa', e pertanto sono utili anche a chi sente la necessita' di cambiare le cose.
Soprattutto, non vogliamo noi ergerci a censori per modellare i forum a nostra immagine e somiglianza,
o a immagine e somiglianza di una societa' "civile" che vorremmo ma che non sembra esserci.

Liberi di non leggerli
I nostri forum hanno infine un'altra importante caratteristica. Se
qualcuno ci offende in un bar, in una scuola, o in una piazza, non e'
possibile evitarlo. I nostri forum invece, per chi li trova offensivi,
possono essere evitati semplicemente non andandoli a leggere. Come del
resto si puo' cambiare canale se troviamo offensiva la satira su un
politico, sul Papa o su qualunque altro capo di Stato.



*Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumaori

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