SCENE DA UN PATRIMONIO (ovvero San Pio il santo dalle uova d'oro)
L' attrazione forse avrà del macabro ma, nonostante o forse proprio grazie a ciò, il turismo religioso(?)/voyerista come sempre in occasioni del genere annota il picco di affluenze.
Il tutto è iniziato lo scorso 2 marzo giorno in cui (sarebbe meglio dire notte data l'ora tarda 22-23) è avvenuta la riesumazione del Santo, fu Beato, padre Pio da Pietralcina.
Immagino la scena d'altri tempi con la cerchia di prelati investita dai più alti gironi degli apparati ecclesiali che si stringe eccitata alla luce fioca di un paio di ceri, attorno alle spoglie del monaco morto ormai 40 anni or sono.
L'avvenimento viene rubricato come ricognizione canonica (controllano che non se la sia data visto il marciume che lo circonda), ma fatto stà che... oltre ad aver fomentato diatribe interne tra i fedeli "conservatori" e "progressisti" con la richiesta dei primi di un'istanza di sequestro per la cripta che ospita la quarantennale salma accusando gli "altri" di atteggiamenti irrispettosi nei confronti del morto... ha avuto i soliti MIRACOLOSI risvolti per l'economia del paesino che beatamente accoglie il convento e le varie chiese,compresa la cattedrale progettata nientepopòdimenochè da Renzo Piano.
All' eta di circa 13 anni fui costretto dai miei parenti a visitare questo luogo.
Mah... contenti loro!
La domanda che mi pongo ora è : "con quale coraggio, facciatosta e arroganza tutti costoro comprese le alte sfere ecclesiali vengono a parlarci di spiritualità, etica, e difesa dei valori? quando non fanno altro che svendere i loro idoli (in senso pagano)".
Intervista a Don Giorgio De Capitani
Piccola premessa, questo post è il frutto non di una collaborazione quanto, semmai, di un confronto che ci è stato gentilmente accordato da Don Giorgio De Capitani, un sacerdote che opera a Rovagnate, in provincia di Lecco. Don Giorgio è un sacerdote che probabilmente molti considereranno controcorrente e che combatte una battaglia paradossalmente molto vicina alla nostra. Abbiamo scoperto di lui navigando nella rete. I suoi video, nel suo canale tematico su YouTube (http://youtube.com/user/dongiorgiodecapitani , ve li consigliamo caldamente, tutti!), ci hanno subito colpito e stimolato. L'idea di un'intervista ci è venuta così, per caso, ma la disponibilità e l'entusiasmo dimostrati da Don Giorgio ci hanno convinto subito che il confronto (finalmente un vero confronto!) poteva essere un importante stimolo per noi anticlericali ma anche per tutti i nostri lettori, agnostici, atei, credenti, relativisti o semplici simpatizzanti a cui chiediamo di dare il massimo risalto e diffusione. Le domande sono state poste un po' da tutti gli autori del blog.
Vi invitiamo a commentare l'intervista e le risposte di Don Giorgio. Questo post rimarrà in cima alla lista per un'intera settimana. Eventuali altri post scaturiti dall'urgenza di postare appariranno immediatamente sotto.
Ringraziamo calorosamente Don Giorgio per aver accolto il nostro invito, augurandogli con grande sincerità di continuare così, con la coerenza che in questi mesi ha continuamente dimostrato di possedere, insieme ad una grande apertura mentale e una cultura di cui oggi si sente davvero il bisogno. Speriamo, sinceramente, che le nostre strade possano periodicamente incrociarsi. Ecco a voi l'intervista:
DonGiorgio: Tre premesse.
Anzitutto ho notato subito la serietà del questionario, e ciò va a vostro onore.
Poi, non è sempre facile rispondere alle singole domande, perché il discorso rischia di frammentarsi.
Infine, per esprimere il mio pensiero che si è venuto a maturare lungo anni e anni ce ne vorrebbero di pagine!
Tuttavia tento di rispondere.
1. Qual è il suo rapporto con Dio? Ritiene che la Chiesa (quella con la "C" maiuscola, l'istituzione) abbia un ruolo in questo rapporto?
Sono partito dal dio di una religione - quella in cui sono nato - per arrivare a mano a mano, col progredire degli anni, al Dio fuori della religione tradizionale. Il dio della religione, tanto per intenderci, è quello che sta stretto in una prigione che qualcuno - diciamo il potere - si è costruito da secoli, che si perdono nel tempo, per proteggere una certa struttura di società. Il potere ha capito subito, fin dall’inizio, che il fattore religioso è innato, volere o no, nell’essere umano: il Trascendente è l’essere. E l’ha sfruttato per creare una piramide, la cui base sappiamo tutti che cosa rappresenti. Una base che, lungo i secoli, si è allargata e si è allungata fino a dare l’apparenza di un cubo: la democrazia. Ma è solo l’apparenza. In realtà la piramide esiste ancora oggi, e in cima c’è sempre il dio della religione. E la religione è il potere, nelle due facce: sacro e profano. Non illudiamoci: anche il potere politico è religione!
Io credo nel Dio che è il Trascendente per eccellenza, il quale non fa parte di alcuna struttura né civile né religiosa. Se è Trascendente come può essere il Prigioniero?
Vorrei chiarire subito: il cristianesimo di cui mi sento parte non è una religione. Cristo non è venuto né per rinnovare la religione ebraica e tanto meno per inventarne un’altra. La religione di per sé è il fallimento del concetto di Trascendente. Lo riduce in formule, in leggi, in norme, in divieti, su misura dell’ordine stabilito dal potere.
2. Ci sono tanti credenti che tengono a precisare "io credo in Dio, non nella chiesa", come se la Chiesa non fosse in qualche modo il "tramite" fra gli uomini e la divinità, come se i sacerdoti non fossero portatori della parola di Dio, come se il Pontefice non fosse il suo vicario terreno.
La Chiesa, intesa ovviamente come istituzione, perchè non fa nulla per cambiare questa situazione, per modificare questa sorta di "schizofrenia" da parte dei credenti?
Tutto dipende dal concetto che si ha della Chiesa, e della sua attuazione nella storia. È un dato di fatto, non lo dico come opinione. Subito, fin dagli inizi del cristianesimo, c’è stata una specie di contrasto tra due apostoli: Pietro e Giovanni. Pietro puntava all’organizzazione della Chiesa, Giovanni invece alla sua profezia. Pietro mirava alla struttura, Giovanni all’azione dello Spirito santo. È chiaro che non si poteva eliminare la struttura, ma è altrettanto chiaro che equilibrare la struttura con la libertà d’azione dello Spirito era difficile. Col tempo ha prevalso la struttura, la quale, a momenti alterni, non faceva altro che far tacere la voce dello Spirito. I profeti avevano il compito di riattivare la voce dello Spirito. Si è sempre stati tentati di privilegiare la Chiesa-struttura che non il Dio del Cristo radicale, per cui, a parte coloro che lo dicono per comodo, è facile sentire le parole: “Io credo in Dio, non nella Chiesa”.
La Chiesa che cosa deve fare per superare la schizofrenia tra Dio e la struttura? Per me non c’è che una via: ricuperare il Cristo radicale, attenuando il più possibile la struttura vincolante.
3. Dove è che il circuito si interrompe, fra un credente e la Chiesa?
Comincia a interrompersi appena il credente vedrà una Chiesa aperta sul mondo: sull’Uomo esistenziale e sull’Universo. In parole più semplici: la schizofrenia diminuirà a mano a mano che la Chiesa si avvicinerà alle varie problematiche esistenziali dell’uomo moderno. Il che significa anche: prendersi a cuore l’uomo nelle sue debolezze, nei suoi limiti, applicando le famose parole di Cristo: la legge è al servizio dell’Uomo, e non viceversa. Ogni essere umano in quanto persona ha dei diritti inviolabili, indipendentemente dalla sua situazione oggettiva: anche un gay ha dei diritti, anche una coppia di fatto, anche chi convive, anche chi è sposato solo in comune, anche l’extracomunitario irregolare. Vanno fortemente ridimensionati anche certi peccati che la Chiesa ha inculcato nella testa dei cristiani: la masturbazione, usare la pillola, o il preservativo ecc.
4. È solo un problema esteriore (le ricchezze terrene troppo e troppo spesso ostentate), o ci sono motivi diversi, dovuti al modo in cui la Chiesa si è accostata (o ha allontanato) i fedeli?
Credo che il peggior peccato della Chiesa-struttura, quella della religione per intenderci, sia quello di non aver mai avuto il coraggio di staccarsi dal potere e di servire anzitutto l’Uomo. Non ha mai condannato, come doveva, il capitalismo e la cultura dell’avere. Non bastano alcune prese di posizione contro lo strapotere dei ricchi: bisogna che la Chiesa faccia una scelta radicale. Un prova della diplomazia ipocrita della Chiesa è la recente visita del Papa alle Nazioni Unite: doveva presentarsi sotto un’altra veste, quella dell’umile pellegrino che va a predicare il messaggio ruvido del Vangelo radicale.
5. Cosa ne pensa dell'obbligo di castità imposto agli uomini di Chiesa?
Ho già espresso il mio pensiero con altri interventi, anche se in realtà non ne faccio un problema di fondo. La parola “castità” è equivoca. La gente la intende come “verginità” o la scelta di chi non intende sposarsi o di unirsi con una donna. Preferirei parlare di matrimonio dei preti. Di per sé non penso che ci sia un teologo serio che oggi sostenga che l’imposizione ai preti cattolici di non sposarsi sia di diritto divino e neppure che si tratti di un obbligo imposto da Cristo. È stata una scelta della Chiesa cattolica imposta ai suoi ministri. Una scelta direi “pratica”. La scelta radicale del Vangelo trova meno legami se si è liberi del tutto da ogni legame, anche affettivo. Ripeto, parlo di “concretezza”. Avere una famiglia impone degli obblighi che tolgono tempo all’annuncio del Vangelo. I preti sposati, in concreto, sarebbero più legati che i preti non sposati. Tuttavia, non metto alcun dubbio sulla bellezza dell’amore, e sarebbe meno “solo” un prete che vivesse un intenso amore per una donna. L’ideale, dunque, sarebbe un sacerdozio che incarnasse l’amore di Dio e l’amore per una donna.
6. Cosa pensa del proselitismo, non crede che una fede, un credo dovrebbe nascere spontaneamente?
Il proselitismo - ovvero la conversione insistita e talora forzata dei non credenti - è la caratteristica e il compito principale di ogni religione. Più la religione è religione, e più cerca il proselitismo. Anche se - per me è un risvolto negativissimo - rischia di perdere in qualità, dunque di solidità. Ecco perché più la religione si espande, più richiede la forza coesiva. Altrimenti crolla. E crolla soprattutto quando si diffonde il concetto di vera democrazia, o di libertà di coscienza. Io la penso un po’ diversamente dalla mia Chiesa, la quale parla ancora di evangelizzazione, intesa così: come la propaganda della fede cattolica. Vorrei che ciascuno rimanesse in casa sua, nella sua religione, ma facesse di tutto per allargare, dal di dentro, la casa troppo stretta. Chi esce, è perché intende lasciare la sua religione nella prigione. Per fare un esempio concreto: se i musulmani rimassero musulmani e quelli tra loro più aperti cercassero di alleggerire il peso del fondamentalismo, forse avremmo un islamismo più moderato.
7. Non crede che la Chiesa, già a partire da Nicea, sia diventata quell'istituzione farisea che lo stesso Gesù (come sembrerebbero indicare i Vangeli) combatteva?
Penso di aver già risposto a questa domanda. I Concili ecumenici (già la parola “ecumenico”, che vuol dire “universale”, è in realtà un controsenso) non hanno fatto altro che - ad eccezione del Concilio Vaticano II - chiudere la Chiesa in un dogmatismo rigido, ai danni dell’Uomo. E anche il Concilio Vaticano II, pur nella sua apertura allo Spirito santo, è rimasto lettera morta.
8. In un suo video ha detto che gli atei e gli agnostici sono "la speranza". Non crede di andare contro se stesso, dicendo questo?
Intendevo dire che gli atei e i miscredenti mi aiutano a uscire dalla rigidità dottrinale della mia religione. Mi è sempre piaciuto il proibito, in particolare il proibito dottrinale. Mi piace ancora oggi leggere i testi di teologi protestanti dissidenti. Gli scrittori atei, essendo liberi da ogni condizionamento religioso, dicono delle verità sorprendenti. Con questo non intendo dire che intendo abbandonare il cristianesimo. Tutt’altro. Il cristianesimo, non essendo legato ad alcun religione, coinvolge l’universo, e la verità intera. È chiaro che parlo in genere: non tutti gli atei o gli agnostici, per il fatto di essere tali, sono i più veritieri.
9. Quando ha cominciato a dissentire dalla Chiesa-istituzione?
Direi che, con gli anni, mi sono sempre più svincolato dalle strettezze della religione. Ciò che normalmente avviene nei preti, e non solo nei preti,.. è esattamente l’inverso: con gli anni ci si adagia, ci si rassegna, non si ha più voglia di cercare la verità. Io invece, man mano che passano gli anni, mi sento sempre più libero di dire ciò che penso, anche perché vivo in un momento in cui - grazie ai profeti del passato - si respira nella Chiesa una maggiore libertà di pensiero.
10. 8x1000, IOR, Ambrosiano, professori veicolati, CL, etc. Solo a noi anticlericali il Vaticano pare una Holding che si autopropone nel mercato, dimenticando i suoi valori e mettendo in secondo piano i fedeli?
Purtroppo la massa dei credenti - lo sto constatando in questi giorni nel campo politico - non crede mai alle cose meno belle che capitano nella Chiesa. I Vangeli insistono nel dire quanto Cristo se la prendesse con gli scribi e i farisei del suo tempo (i teologi di oggi) definendoli ciechi e ipocriti. È un’altra caratteristica della religione: rendere ciechi. D’altronde, già lo accennavo, che cosa sta capitando nella politica italiana? La massa ha scelto il più corrotto e corruttore, e a questa massa interessa nulla che Berlusconi sia bugiardo, ladro ecc. Quando si è ciechi, e si rimane tali, non c’è sole che possa illuminare la mente. Così nella Chiesa. O si è ciechi e si continua a dire che tutto va bene, o si impara ad essere del tutto indifferenti. E le cose vanno avanti sempre come prima, peggio di prima.
Il comandamento perduto (o abolito?)
"Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra,
né di ciò che è nelle acque sotto la terra."
Come, non lo sapevate? Questo è il secondo comandamento! Basta andare a controllare nei libri Esodo (XX,4) e Deuteronomio (V,8). E' un comandamento che abbastanza chiaramente impone il divieto per l'uomo di costruirsi simboli ed icone che si rifanno alla religione del Dio d'Abramo.
Lo stesso "comandamento" è presente sul Corano ed è il motivo per cui i mussulmani sono diventati letteralmente folli quando un vignettista danese, qualche anno fa, ha avuto la bella idea di satirizzare sul profeta Maometto. Anche gli ebrei, che si rifanno al nostro stesso Antico Testamento, prendono molto sul serio la cosa ed il comandamento (avete mai visto illustrazioni ebree del Dio d'Abramo?). Molti protestanti seguono a ruota.
I cattolici no! Sia mai!
Hanno sempre sentito il profumo del denaro che può provenire dall'iconografia e, da bravi super maestri di comunicazione (gliene do atto con tanto di cheapeou, seriamente) hanno capito che il "brand" (marchio) si crea con l'esposizione. E loro, nei secoli, nonostante qualche piccola voglia di iconoclastia presto soffocata - a volte nel sangue - hanno esposto, eccome se hanno esposto!
Il crocifisso, i santini, le madonne, i padrepii e chi più ne ha più ne metta, alimentano un floridissimo traffico economico a favore della Chiesa (ovviamente e rigorosamente esentasse) ma, soprattutto, danno alla galassia del cattolicesimo una visibilità "mediatica" impressionante: i nostri bambini crescono con il crocifisso esposto nelle classi, e per loro quell'immagine di patetica crudeltà diviene presto un consuetudinario compagno. Nei luoghi pubblici - ed è una polemica continua - accanto alle foto del Presidente della Repubblica, dei sindaci etc. c'è quasi sempre il buon caro crocifisso.
Nelle camere da letto, i nostri genitori hanno l'ormai inflazionata Madonna-col-bambino più un'infinita ed amena sequela di quadri pseudo-sacri e santini a profusione.
Ecco, questo è il miglior modo per creare un brand fortissimo. Ed infatti questi sono i mezzi che hanno permesso alla gente che non sapeva ne leggere ne scrivere, di avvicinarsi ancora di più al credo nell'oscuro medioevo e in anni neanche tanto lontani. Le icone hanno recitato un ruolo forse ancora più decisivo della Bibbia (quella i cattolici in genere non la leggono...) ed al pari del prete che ne obnubilava le menti (pensiamo all'acqua santa, tanto per sorridere un po'!). Questi stessi feticci, sacri, inviolabili, incontestabili, si sono guadagnati un rispetto ed una consuetudinarietà così radicata che la loro presenza è addirittura normale praticamente per tutti e con questi, per transitività, la presenza stessa della Chiesa.
Ecco, per magia, che il secondo comandamento viene a cadere.
Come giustifica, allora, la Chiesa cattolica la sommaria abolizione di un comandamento dettato da Dio stesso? Ecco a voi la risposta, direttamente dal Catechismo (446):
Nell’Antico Testamento con tale comando si proibiva di rappresentare il Dio assolutamente trascendente. A partire dall’Incarnazione del Figlio di Dio, il culto cristiano delle sacre immagini è giustificato, poiché si fonda sul Mistero del Figlio di Dio fatto uomo, nel quale il Dio trascendente si rende visibile.
Avete capito? ...Neanche io...
Voto utile.
In questi giorni si è fatto un gran parlare di voto utile, di voto inutile, di partitini e di coalizioni.
Questo blog, è composto da persone di diverso credo politico, e per questo non si è mai addentrato nelle questioni politiche, rispettando leopinioni di tutti.
Non voglio certo essere io ad interrompere questa consuetidine, quindi mi asterrò dal fare nomi, o indicazioni di partito, nonostante abbia ben chiaro chi votare a queste elezioni.
Quello che voglio fare, è soltanto mettere in luce alcuni aspetti importanti che potranno essere oggetto diretto di attenzione, nel post elezione.
abiamo visto nell'attuale governo come sia facile boicottare idee e proposte, da parte di quei partiti filovaticani, e di quanto pericoloso sia lasciare nelle loro mani l nostra vita e il nostro destino.
Ricordiamo bene tutti il referendum sulla fecondazione assistita.
Adesso ci risiamo, altre importanti questioni sono in discussione, e non possiamo permetterci un'altra sconfitta.
- Aborto
- Testamento biologico
- Ricerca sulle staminali
Sono alcuni dei temi che verrano trattati dal prossimo parlamento, ed è importante che ci sia la possiblità di discuterne serenamente senza pressioni o condizionamenti da parte del vaticano e dei suoi gregari.
Per tutti questi motivi vi esorto a dare veramente un voto utile. Non significa in questo caso votare per un partito piuttosto che per un altro, ma semplicemente dare un VOTO LAICO.
Vi chiedo solo questo. Perdere 10 minuti del vostro ed andarvi a leggere tutti i programmi elettorali dei partiti e dare importanza al loro laicismo.
Penso di esprimere il parere di tutto il blog, asserendo che, il vero voto utile sia questo. Affinchè si possa essere liberi di decidere.
VOTA LAICO
per i più indecisi, consiglio questo tool, che attraverso svariate domande, analizza il vostro orientamente politico. http://www.voisietequi.it/risposte_utente.html
Fondamentalismo cristiano
Riporto direttamente questo articolo del Corriere della Sera: http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_10/setta_poligami_texas_60891c...
È la «Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni»
Violenze e orge nel ranch dei poligami
Texas, blitz della polizia dopo la denuncia di una 16enne. Matrimoni forzati e abusi su minori «pratiche diffuse»
ELDORADO (Texas) - Ragazzine che subiscono abusi sessuali e costrette a unirsi in matrimonio a uomini adulti peraltro già sposati con diverse altre donne. Una storia inquietante che ha per sfondo un ranch del Texas abitato da una setta di mormoni fondamentalisti e poligami. La setta, che nulla ha a che fare con la Chiesa mormone ufficiale - che nel 1980 ha rifiutato la poligamia - si chiama Chiesa Fondamentalista di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ed è stata fondata da Warren Jeffs, attualmente in prigione per stupro. Da qualche giorno lo Yearning For Zion Ranch - una tenuta nel deserto di 6,8 chilometri quadrati vicino alla piccola città di Eldorado - è oggetto di blitz da parte delle autorità texane, che finora hanno prelevato e affidato alla custodia legale dello Stato 416 minori. Circa 140 donne hanno invece lasciato volontariamente il ranch.
LETTO DELLE ORGE - Nell'ultimo sopralluogo è stato trovato un letto in uno degli edifici della tenuta, una sorta di tempio bianco: lì secondo gli inquirenti i membri della setta consumerebbero rapporti sessuali con le loro partner, spesso minorenni. Gran parte delle ragazzine che vivono nel luogo sono incinte - ha spiegato la polizia - e i bambini sono stati affidati ai servizi sociali perché considerati a rischio di abusi psichici e sessuali. Per molti di loro è stato impossibile risalire ai genitori biologici. Nel ranch, dove sono stati trovati anche diversi sotterranei e stanze segrete, i matrimoni forzati e gli abusi sessuali ai danni di minorenni sono «un modello e una pratica diffusi», si legge nei documenti depositati dagli investigatori presso la corte distrettuale. All'origine del blitz le telefonate-denuncia - in forma anonima - di una ragazza di 16 anni che vive nella tenuta e che, in lacrime, ha raccontato di aver subìto violenze sessuali e di essere stata obbligata a sposare un uomo di 50 anni, il ricercato Dale Barlow, che ha già altre sei mogli.
PESTAGGI - All'epoca dei fatti la giovane aveva 15 anni e la legge del Texas impedisce alle ragazze minori di 16 anni di sposarsi senza l'approvazione dei genitori. Ha raccontato di avere avuto un figlio, che ora ha otto mesi, e ha detto di essere di nuovo incinta. Lui la picchiava colpendola al torace e la soffocava sotto lo sguardo di donne, probabilmente le altre mogli, che tenevano in braccio suo figlio. Più volte la ragazza aveva pensato di fuggire dal ranch dove queste pratiche sarebbero all'ordine del giorno e riguardano non solo ragazze ma anche ragazzi (addestrati per diventare a loro volta i futuri violentatori). I bambini vengono privati del cibo e rinchiusi negli armadi come forma di disciplina. Lei aveva paura e ha deciso di vuotare il sacco sull'inferno quotidiano vissuto nel ranch e che nessuno all'esterno, fino al blitz di questi giorni, osava immaginare. Due gli uomini arrestati: uno per inquinamento delle prove, l'altro per aver intralciato l'operato di un pubblico ufficiale. I leader della setta, attraverso i loro avvocati, hanno chiesto all'autorità giudiziaria di fermare le indagini per insufficienza di prove.
LA CHIESA - La Fundamentalist Church of Jesus Christ of Latter Day Saints (FLDS) è stata fondata nel 1935 da due mormoni scomunicati, John Yates Barlow e Joseph White Musser. Tra i seguaci c'era Roulon Jeffs, che aveva 22 mogli e 60 figli, e dal figlio Warren Steed Jeffs, l'attuale leader nato nel 1956, che ha circa 40 mogli e 56 figli. La Chiesa ha sede in Hildale, nello Utah, e nella città gemella di Colorado City, in Arizona. I seguaci negli Usa sono migliaia - si parla di 6/8 mila o addirittura 11mila - ed esiste anche una piccola comunità a Bountiful, in Canada. Gli adepti praticano la poligamia e sono spesso accusati di matrimoni con minorenni. Jeffs avrebbe anche proibito ai suoi fedeli ogni sorta di possibile distrazione, come la televisione, Internet, i videogiochi.
10 aprile 2008
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Riesco a fatica a restare lucido di fronte a queste cose, specialmente quando vengono fatte in nome di un Dio che sembra fregarsene al riguardo.
Eppure tutto ciò, nel nome di gesù, avveniva ( e avviene ancora in molte altre parti) tranquillamente senza che nessuno si ponesse dei dubbi o che si potesse intervenire PRIMA che questi crimini venissero commessi.
Le cifre sono angoscianti, centinaia di bambini molestati, che hanno subito abusi psicologici e sessuali, e ragazzine ancoraminorenni già con un figlio od ancora incinte.
Prese di posizione, nessuna. Neanche una parola di distacco, da chi ne ha tante per questione futili. E domani, come se niente fosse, ci saranno altre migliaia di moralizzatori che imperterriticntinueranno afare i lavaggi del cervello a tante persone che poi faranno questa fine.





Commenti recenti
un libro spazzatura.
interessante!!!lo
http://it.wikipedia.org/wiki/
http://www.repubblica.it/2008
che ipocriti. tirare in
Non lo sapevo. Allora i
Quando parla di purezza, si
Italiani..., un popolo di
Solo chi ha visto un caro
A loro manca quel popolo